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La CDLS chiede un fronte comune sui frontalieri

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All’incontro con il governo il sindacato ha ribadito la necessità di aprire un negoziato con Roma su tasse e precarietà.

San Marino, 26 maggio 2004

Su tutti i nodi del frontalierato, dal fisco ai diritti, va definito un accordo generale con tutte le forze sociali. Lo ha ribadito la CDLS mercoledì 26 maggio durante l’incontro con il Segretario di Stato al Lavoro.

L’incontro era stato fissato per discutere la “proposta di regolamento di avviamento al lavoro e di trattamento dei lavoratori frontalieri”, presentata dal Congresso di Stato.
Per la Confederazione Democratica è insomma necessario che prima del 14 giugno, data in cui la delegazione del governo sammarinese incontrerà quella del governo italiano per proseguire il confronto sull’accordo di cooperazione economica, il Congresso di Stato convochi tutte le parti sociali per definire una proposta comune sia sulla questione della doppia tassazione, che su quella della precarietà dei rapporti contrattuali.

“Auspico che l’esecutivo sammarinese – afferma il vice segretario CDLS, Luca Montanari – apra con Roma un negoziato a 360 gradi, chiedendo nel frattempo una proroga della doppia tassazione dei redditi frontalieri introdotta con la Finanziaria del 2003”.

Sempre in merito al problema della doppia fiscalità, dopo l’incontro con il vice ministro delle Attività Produttive, Adolfo Urso, il sindacato sammarinese e il comitato dei lavoratori frontalieri hanno in programma un nuovo appuntamento con l’onorevole Maurizio Leo, vice presidente della commissione finanze della Camera dei Deputati.
L’onorevole Leo, che lo scorso mese di aprile ha già incontrato a Roma una delegazione sindacale del Titano, sarà a San Marino sabato 29 maggio per partecipare al convegno promosso dalla Banca Centrale sulla fiscalità sammarinese.

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