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Frontalieri-tax, si batte la strada della proroga

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Dopo il vertice con il sindacato, il governo di San Marino chiederà a Roma di rispettare gli accordi internazionali.

San Marino, 26 marzo 2004

Doppia tassa, rispunta l’ipotesi della proroga. E’ il risultato del vertice che si è svolto nella mattinata di venerdì 26 marzo tra Congresso di Stato e sindacato sui problemi del frontalierato.

Il governo sammarinese ha infatti spiegato alle organizzazioni sindacali, per la CDLS erano presenti il vice segretario Luca Montanari e il segretario della Federazione Industria Giorgio Felici, di voler avanzare al governo italiano la richiesta di una proroga della doppia tassazione dei redditi frontalieri. Richiesta che sarà formalmente presentata il prossimo mese di aprile.
La necessità di una proroga, ripetutamente sostenuta dal sindacato, è del resto in linea con gli accordi internazionali italo-sammarinesi sottoscritti nel marzo del 2002.

Nel Memorandum d’intesa che accompagnava quegli accordi si legge infatti che “la delegazione sammarinese ha fatto rilevare che, attesi i tempi previsti per l’entrata in vigore del nuovo trattamento fiscale a cui saranno assoggettati i frontalieri residenti in Italia, si renderà necessario una ulteriore proroga delle disposizioni previste in materia dalla legge 23 dicembre 2000 n. 388, art. 3 comma 2”.

In attesa di sviluppi, l’assemblea dei lavoratori italiani occupati in Repubblica, promossa lo scorso lunedì 22 marzo dalla CSU e dal comitato frontalieri, ha comunque deciso di proclamare lo stato di mobilitazione.

Iniziative specifiche saranno definite nell’ambito della prossima riunione del Comitato Frontalieri. Riunione che sarà allargata alla partecipazione di almeno un rappresentante delle principali realtà lavorative dove sono presenti lavoratori residenti oltre confine.

In questo senso, i lavoratori sono stati invitati a dare la loro disponibilità a partecipare a questa riunione, la cui data sarà decisa entro breve. Già nella mattinata di oggi sono pervenute alla CSU diverse telefonate di adesione.

Nel dibattito che si è sviluppato, i lavoratori hanno sottolineato l’importanza e la validità delle numerose iniziative intraprese dal Comitato Frontalieri della CSU. Iniziative che vanno – solo per ricordarne alcune – dagli incontri con i parlamentari delle province limitrofe, che hanno prodotto alcune interrogazioni parlamentari; le diverse richieste di incontro con i due governi e con i Ministeri competenti; l’avvio di verifiche tecnico-amministrative sulla fattibilità della dichiarazione dei redditi, richiedendo di riconoscere piena validità giuridica ai trattati internazionali sottoscritti tra San Marino e Italia; le richieste inoltrate a Bruxelles per sollecitare la convocazione del Comitato di Cooperazione previsto dall’accordo tra San Marino e la UE, per far applicare l’art. 20 dello stesso accordo, che prevede parità di trattamento tra lavoratori residenti e non residenti.

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