11 febbraio: Giornata Mondiale del Malato. CDLS “Un sistema sanitario con la persona al centro”
La XXXIV Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio, richiama il valore della persona, nella sua totalità. È una ricorrenza che non riguarda soltanto chi è ricoverato o chi affronta un percorso terapeutico, ma interpella l’intero sistema sanitario e sociale: la qualità delle cure, i tempi di accesso, il sostegno alle famiglie, le condizioni di lavoro del personale sanitario, l’organizzazione dei servizi territoriali.
CDLS ribadisce la necessità di mettere la persona al centro.
La malattia espone a fragilità non solo fisiche, ma anche psicologiche, economiche e sociali. Per questo la sanità pubblica deve essere concepita come presidio di coesione e giustizia sociale, capace di accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita.
Per il sindacato, la salute non è un costo ma un diritto fondamentale e un investimento collettivo.
Ribadire la centralità della persona significa impegnarsi su più piani:
Difesa e rafforzamento del servizio sanitario pubblico, accessibile e universale.
Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità, perché condizioni di lavoro dignitose sono garanzia di qualità dell’assistenza.
Contrasto alle disuguaglianze sanitarie, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Partecipazione e confronto, per migliorare l’organizzazione dei servizi e rispondere ai bisogni reali della comunità.
Un sistema sanitario centrato sulla persona non può prescindere dalla valorizzazione delle professionalità, dall’innovazione organizzativa e da un dialogo costante tra istituzioni, operatori e rappresentanze sociali.
La Giornata del Malato è anche un momento per riconoscere l’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e di tutto il personale che, spesso in condizioni complesse, garantisce assistenza e prossimità.
Mettere la persona al centro significa affermare che ogni scelta organizzativa, ogni riforma, ogni investimento deve essere valutato in funzione della tutela della dignità umana.
È questa la prospettiva che il sindacato continua a sostenere: una sanità pubblica, universale, equa, capace di prendersi cura delle persone prima ancora che delle prestazioni.