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Riforma Igr: la Commissione Finanze sospende i lavori, prosegue la trattativa tra Sindacati e Maggioranza

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CSdL CDLS e USL vogliono fermare un provvedimento iniquo, discriminatorio e penalizzante per molte categorie di lavoratori e pensionati, come la riforma dell’Imposta Generale sui Redditi. Nel frattempo si valutano gli spiragli di trattativa che si sono aperti con la Maggioranza, all’indomani di uno Sciopero Generale che ha portato in piazza 10 mila persone, con molti impossibilitati, vista l’affluenza, a raggiungere il cuore della manifestazione.

Le migliaia tra lavoratori, pensionati, cittadini, famiglie hanno rappresentato una giornata storica per il mondo del lavoro sammarinese.

Una protesta che ha avuto come risultato l’apertura di un tavolo di confronto, nella serata di mercoledì 24 settembre. I Sindacati hanno registrato una parziale apertura da parte della Maggioranza nell’apportare correttivi agli articoli già emendati in Commissione. Quelli sui quali si appuntano le maggiori critiche delle OO.SS.

Nel nuovo confronto del pomeriggio alla Segreteria al Lavoro, CDLS, CSdL e USL hanno ottenuto la sospensione dei lavori della Commissione Finanze, che tornerà a riunirsi il 7 ottobre per consentire di proseguire, in maniera approfondita, il confronto soprattutto sui correttivi chiesti dal sindacato per tutelare lavoratori e pensionati. Nel frattempo, su Piazza della Libertà, proseguiva il presidio dei delegati.

Disponibilità anche a rimodulare la quota Smac proporzionalmente, come avviene adesso: chi guadagna meno deve smaccare meno e viceversa.

Resta pesante la discriminazione per i lavoratori frontalieri: “Non può succedere che da gennaio le buste paga non siano uguali”, hanno ribadito i tre Segretari Generali dal palco del Concordia nel corso dell’Attivo dei Quadri di giovedì 25.

E al momento, vuoi il bonus di 500 euro per i residenti, vuoi l’ipotesi di smaccare anche bollette e assicurazioni fino a un massimo di 1000 euro per chi vive in territorio, la disparità resta.

Davanti ai propri delegati Enzo Merlini, Milena Frulli e Francesca Busignani hanno spiegato le trattative in corso, le ipotesi sul tavolo. Ma di concreto, ancora nulla. Come il nulla dei controlli: “Sono convintissimi di farli questa volta”. Ma restano i dubbi dei sindacati sulla reale volontà e sulla messa in pratica. Le promesse non mantenute del 2013 non sono state dimenticate.
Gli scenari sono aperti: se ci sarà una vera volontà di confronto, i tempi ci sono.

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