Riforma Igr: l’esame dell’articolato procede spedito, i fringe benefit a 2 mila euro, donazioni tracciabili anche a enti fuori territorio
L’esame dell’articolato della Riforma Igr, con l’inserimento degli emendamenti concordati con il sindacato, prosegue in aula consigliare. Nella seduta pomeridiana di martedì sono stati approvati gli articoli dal 9 al 34. Alle 14 si apre la seduta in Consiglio Grande e Generale ripartendo dall’articolo 35.
Intanto sono state ridotte le spese non documentate per trasferte lavorative e impongono che ogni spesa sia tracciabile tramite pagamento elettronico. La novità principale riguarda però il fringe benefit, che viene elevato da 500 a 2.000 euro e reso esente da imposta se ricaricato sulla Smac Card, favorendo così i consumi interni e la tracciabilità delle erogazioni.
Con l’articolo 11, viene modificata la tassazione dei redditi non pertinenti all’attività, la cui base imponibile passa dal 75% al 90%, con un aumento stimato di gettito pari a circa 400.000 euro. Viene inoltre introdotto un limite di 50.000 euro per la deduzione di autovetture aziendali, con la possibilità, in alternativa, di dedurre anche l’acquisto di una motocicletta fino a 10.000 euro.
Approvato anche l’articolo che prevede come le perdite d’esercizio possano essere recuperate integralmente senza limiti di tempo, ma solo fino al 70% dell’imposta dovuta per ciascun anno, garantendo allo Stato un gettito minimo del 30%.
L’articolo 15 interviene sull’articolo 38 della legge del 2013 per ampliare la possibilità di dedurre i crediti non recuperabili.
Con l’articolo 17, la discussione si sposta di nuovo sulle società di capitali e la deducibilità dei veicoli aziendali. La novità introdotta dalla riforma è quella di porre un tetto massimo di deducibilità, che finora non esisteva.
Accolto anche l’articolo sulle donazioni o liberalità alla Chiesa Cattolica e ad associazioni/enti senza scopo di lucro con finalità culturali, sociali, umanitarie, ricreative e sportive sono deducibili fino a 1.600 euro, senza più il requisito della residenza in territorio, come richiesto dai sindacati