Riforma Igr: i sindacati fanno il pieno nel confronto con maggioranza e opposizione e chiedono più tempo e controlli
Una sala piena, quella di Montelupo a Domagnano. Si parla di Riforma Igr, nel dibattito con Maggioranza e Opposizione voluto da CSdL, CDLS e USL.
I tre Segretari Generali hanno ribadito la loro contrarietà a un provvedimento che mette le mani nelle tasche di lavoratori e pensionati. Nessuna equità e l’obbligo di ‘smaccare’ 6 mila euro in territorio per avere le agevolazioni fiscali. Nel corso della serata si è parlato anche dei controlli, e soprattutto, dall’esponente di Rete Gianluigi Macina, come aggirare quelli automatici previsti dal pdl che riguardano le imprese che dichiarano meno di 15 mila euro.
Sul tavolo anche la difficoltà per l’ufficio tributario, al momento sotto organico.
Recuperare 20 milioni di euro, nelle intenzioni del governo, per mantenere la qualità dei servizi sul Monte, ribadiscono i consiglieri di Maggioranza Massimo Andrea Ugolini e Silvia Cecchetti. Solo l’Iss costa 100 milioni l’anno.
Il pubblico segue il dibattito con attenzione, si scalda sui temi più sensibili, rumoreggia alle affermazioni dei consiglieri di Pdcs e Psd. Soprattutto per la modifica del meccanismo SMaC. Che costringerebbe le persone a spendere di più in territorio, con prezzi più alti. Altro nodo, gli oneri deducibili, che saranno consentiti solo per spese fatte a San Marino.
La discriminazione per i lavoratori frontalieri, altro punto toccato nel corso della serata a Domagnano.
Discriminazioni inaccettabili, hanno ribadito Merlini Frulli e Busignani, anche nella prospettiva dell’Accordo di Associazione.
Dalla platea vengono sollevati i dubbi sulla reale portata del provvedimento che andrà in Commissione Finanze a fine settembre, soprattutto sulla consapevolezza della maggioranza in mancanza di dati certi.
I Sindacati intanto proseguono nella loro azione informativa: il 5 settembre è previsto l’attivo dei quadri, e poi partiranno le assemblee zonali per spiegare meglio la riforma Igr.