La Riforma Igr è legge. Anche se entrerà a regime nel 2027, per le dichiarazioni relative all’anno precedente, già dal primo gennaio 2026 bisogna avere le idee chiare. Per questo vi invitiamo a prendere un appuntamento con noi per capire cosa cambia e qual è la situazione migliore caso per caso. I nostri funzionari vi produrranno delle simulazioni a seconda del reddito e delle vostre spese Smac.
Chiamate lo 0549 962080 – 81 oppure scrivete a: info@cdls.sm per prenotare un incontro.
La novità sostanziale è l’adesione parziale alle nuove detrazioni SMAC, ovvero la predeterminazione di quanto può oggettivamente essere ‘consumato’ in territorio, se non si riesce a raggiungere la cifra prevista dalla legge, proporzionale al reddito.
Il discorso riguarda soprattutto lavoratori e pensionati frontalieri:
- Il carburante concorre alla quota Smac fino a 1500 euro,
- é possibile portare a detrazione l’assicurazione Rca e in generale ramo danni purché stipulata a San Marino,
- tutte le spese fatte in territorio sammarinese concorrono a incrementare la quota Smac, spese sanitarie comprese, purché tracciate nella San Marino Card.
Se infatti prima la ‘non adesione’ comportava dei possibili benefici in sede di dichiarazione in Italia, caso per caso, ora il meccanismo previsto dalla nuova legge, fa si che convenga ‘smaccare’ il più possibile a San Marino, se si vogliono ‘limitare’ gli esborsi verso il Tributario.
Ma per i lavoratori e pensionati frontalieri, ogni situazione fa storia a sé. Per cui consigliamo di fare una simulazione dell’impatto della Riforma Igr a San Marino, prendendo appuntamento nei nostri uffici, per poi confrontarsi con i commercialisti o Caf italiani e decidere, già a gennaio 2026, se e in che misura aderire alla Smac.
Discorso diverso per cittadini e residenti a San Marino che già utilizzano la Smac per le loro transazioni. Di nuovo, la possibilità di portare in detrazione:
- Le bollette di acqua luce e gas
- le spese sanitarie e per protesi dentarie, la cui detrazione sale al 18%
- l’affitto di casa
- La possibilità di condividere il “carico SMaC” anche tra conviventi e figli non più a carico, purché appartenenti allo stesso nucleo famigliare.