Il Segretario Generale Frulli alla serata sull’Europa: “L’accordo di Associazione può dare forza alla nostra comunità”
La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi tra i relatori della serata di confronto “San Marino e l’Europa: Lo snodo decisivo” al Centro Congressi Kursaal.
L’evento ha visto la presenza del Congresso di Stato, che si è messo a disposizione della cittadinanza per rispondere a ogni interrogativo concernente il fondamentale Accordo di Associazione con l’Unione Europea.
Uno dei momenti più significativi è stata la convergenza emersa dagli interventi dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali.
Sul palco ha preso la parola per prima Milena Frulli, Segretario Generale CDLS che nel suo intervento ha detto come parlare di Accordo Ue ‘significa parlare del futuro di chi ogni giorno vive e lavora nel nostro Paese. L’Europa non è un concetto astratto né un semplice scenario geopolitico: è uno spazio che incide concretamente sulla qualità della vita, sulle prospettive di sviluppo, sulle opportunità professionali e sui diritti di tutta la cittadinanza‘.
Appoggio dunque all’Accordo perché ‘le politiche di isolamento non portano sicurezza, ma vulnerabilità. Riducono l’attrattività del Paese, frenano l’occupazione, irrigidiscono un sistema produttivo già esposto a forti pressioni. E soprattutto indeboliscono la possibilità di proteggere e valorizzare il lavoro in un mondo che cambia rapidamente‘.
L’accordo di associazione, per Frulli, può dare forza alla comunità. L’integrazione europea offre un quadro stabile, trasparente e prevedibile, che fa bene alle imprese e fa bene ai lavoratori. Regole chiare, standard condivisi, relazioni economiche più solide significano maggiore sicurezza occupazionale, più dignità nel lavoro, più possibilità di immaginare e costruire il proprio futuro.
Milena Frulli è entrata poi nei temi strettamente sindacali in sfera europea: politiche attive, formazione continua, aggiornamento delle competenze, qualità degli ambienti di lavoro. Temi che sono fondamentali per evitare modelli competitivi basati sul ribasso dei diritti.
L’integrazione – per CDLS – è anche una leva per attrarre investimenti qualificati, nuove professionalità e competenze avanzate. Questo rafforza innovazione, produttività e qualità dei servizi. Un Paese che cresce nelle competenze cresce anche nella sua capacità di garantire buone condizioni di lavoro, servizi pubblici efficienti e un ruolo più autorevole nei processi industriali e tecnologici.
“L’accordo ci offre inoltre l’occasione di modernizzare il nostro modello di lavoro: digitalizzazione dei servizi, pari opportunità, conciliazione tra vita e lavoro, lotta alla precarietà – ha proseguito il Segretario generale -. In questa transizione il sindacato ha un ruolo essenziale: difendere l’equilibrio sociale, impedire che i costi ricadano sui più deboli e assicurare che la competitività non venga mai costruita a scapito dei diritti‘.
Per applicare pienamente l’accordo servirà rafforzare alcune unità della Pubblica Amministrazione, con nuove competenze e una formazione adeguata per il dialogo con le istituzioni europee. E sarà fondamentale coinvolgere le organizzazioni sindacali nella definizione dei fabbisogni e dei profili professionali necessari.
Per Frulli ‘Sul piano politico e istituzionale, l’Associazione permette a San Marino di contare di più. In un mondo sempre più interconnesso, partecipare significa difendere meglio i nostri interessi e non subire decisioni prese altrove. Significa rafforzare quel modello sociale europeo che da decenni lega insieme sviluppo e coesione‘.
L’Europa, per San Marino, non è una minaccia alla sovranità: è un ampliamento delle possibilità.
In conclusione, per la CDLS l’accordo di associazione non è un gesto simbolico, ma uno strumento concreto per migliorare la qualità del lavoro, dare solidità al sistema produttivo e costruire un Paese capace di affrontare con coraggio e competenza le sfide globali.