Cosa cambierebbe con l’introduzione dell’IVA? Ecco le principali differenze
Ieri, agli Stati Generali dell’Economia, l’ANIS ha riproposto l’introduzione dell’IVA sul territorio della Repubblica a sfavore della monofase. Ma quali sono le differenze principali?
La prima differenza, forse la più importante, è in quali condizioni colpisce beni e servizi. La monofase sammarinese, infatti, viene applicata esclusivamente in fase di importazione: si tratta di un’imposta indiretta a differenza dell’IVA, (Imposta sul Valore Aggiunto), adottata nella maggior parte dei paesi europei.
Come viene pagata la monofase?
La monofase si basa sul valore del bene importato e non viene calcolata sull’incremento di valore durante i vari passaggi commerciali, come avviene invece con l’IVA. Questa imposta indiretta ha un’aliquota base del 17%, che può variare a seconda della tipologia di bene: ad esempio, i beni strumentali sono tassati all’1%, mentre i prodotti petroliferi hanno un’imposta pari all’IVA italiana (22%).
L’IVA, al contrario, essendo un’imposta sul valore aggiunto, colpisce il bene in ogni fase della filiera, con aliquote che variano in base alla sua rilevanza sociale o economica. Come sappiamo, il sistema IVA prevede diverse fasce che, generalmente, spaziano dal 4% fino al 22%.