Consiglio Grande e Generale: E-commerce, arrivate 3.440 segnalazioni per truffa nei primi 4 mesi del 2025
Il Consiglio Grande e Generale ha affrontato la relazione del Servizio Indagine e Controllo delle Attività Economiche. Nell’intervento di apertura al dibattito, il Segretario agli Interni Belluzzi ha segnalato alcune criticità rilevanti, facendo riferimento a operazioni sospette o non corrette che risultano collegate a un’area geografica italiana caratterizzata da una significativa presenza di organizzazioni malavitose radicate.
Particolarmente sensibile il commercio online, insieme al comparto beverage e al commercio di beni mobili registrati. La relazione presentata da Belluzzi non trascura il settore della cosmetica e degli integratori alimentari che, pur non evidenziando numeri particolarmente significativi, viene considerato meritevole di attenzione, anche alla luce di precedenti rilevanti registrati negli anni scorsi e per le implicazioni connesse alla tutela della salute dei consumatori.
La fotografia che emerge non è rassicurante. In settori come bevande, integratori, cosmetica, prodotti per fumatori ed e-commerce proliferano società che nascono, fatturano cifre elevate verso clienti italiani e poi chiudono dopo uno o due anni, spesso a seguito di interventi dell’Agenzia delle Entrate. Lo spiega il Consigliere di Libera Zanotti che segnala un dato: 3.440 telefonate nei primi quattro mesi del 2025 da consumatori italiani che denunciano truffe.
L’obiettivo del governo è quello di mettere la Polizia Civile e gli uffici nelle migliori condizioni per svolgere attività di accertamento, indagine e monitoraggio dei fenomeni distorsivi, soprattutto nei rapporti bilaterali con la vicina Italia, ma anche con riferimento alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. In particolare, il tema della sicurezza informatica e delle frodi informatiche è in costante crescita e coinvolge un numero sempre maggiore di cittadini, e su questo fronte l’ufficio e la Polizia Civile mantengono un’attenzione costante.