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Zero regole

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Il governo non scioglie il nodo della precarietà. La FLI-CSU riunisce il direttivo e l’assemblea dei delegati sindacali.

San Marino, 15 giugno 2005

Contratti precari senza regole? Questo interrogativo resta ancora senza risposte. Eppure con migliaia di contratti a termine (oltre 5 mila frontalieri) il mercato del lavoro sammarinese è storicamente tra i più flessibili d’Europa.

Ma all’Assoindustria non basta e chiede mani libere nelle assunzioni di interinali e Cococo.

Continua a ruotare attorno al nodo della precarietà la trattativa che il congresso di Stato ha aperto dopo la rottura sul rinnovo del contratto.

Nel giro di tre giorni (lunedì 13 e mercoledì 15 giugno) i segretari della Federazione Industria hanno incontrato due volte il governo alla ricerca di possibili intese, ma la strada è ancora in salita.

Le aziende devono ricorrere ai contratti a termine solo quando ce n’è la reale necessità, e non in modo indiscriminato come avvenuto finora”. Questo per la FLI-CSU deve essere un punto fermo, ma dal governo non arrivano risposte chiare:“Nella proposta dell’Esecutivo questa regola indispensabile è assente o solo in parte enunciata”.

“Inoltre – continua la Federazione sindacale – è del tutto assente la parte sociale, mentre per i lavoratori non residenti, il governo propone una stabilizzazione parziale e in tempi troppo lunghi, il che lascia alle aziende la possibilità di assumere lavoratori frontalieri perché contrattualmente più deboli e quindi ricattabili”.

Continuano intanto gli scioperi davanti alle fabbriche e per fare un punto della situazione la FLI-CSU ha deciso di riunire nel pomeriggio di mercoledì 15 giugno il direttivo. Mentre è in calendario lunedì 20 giungo, dopo lo sciopero generale, l’assemblea di tutti i delegati del settore industriale.

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