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Violenze e molestie sul lavoro: occorre una revisione della legislazione sammarinese

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È stato sottoscritto dal Governo, dalle Organizzazioni sindacali e dalle Categorie economiche (eccetto una) un Piano Pluriennale che fissa obiettivi e impegni per realizzare concretamente i principi della Convenzione OIL n. 190. Tale accordo ha suscitato l’interesse da parte di altri Paesi

RSM 2 07 2024 – La Convenzione OIL n. 190 contro la violenza e molestie sul lavoro e il Piano Pluriennale sammarinese, presi in esame nella giornata di formazione rivolta ai Rappresentanti sindacali lo scorso 27 giugnoprevedono che si debbano mettere in campo una serie di tutele, in primis la riservatezza, anche per le persone terze che sono disposte a denunciare gli abusi, qualora le vittime di tali fenomeni non ne abbiamo la forza.

Centrale è dirimere la contraddizione presente nel Decreto in materia di violenza di genere presentato la scorsa primavera, ancora da ratificare; in un passaggio si fa intendere che in caso di atti persecutori si deve procedere d’ufficio, mentre in uno successivo si afferma che la procedura penale scatta solo su querela della parte lesa. È necessario, da parte del nuovo Consiglio Grande e Generale, stabilire in modo inequivocabile che violenze e molestie vanno perseguite d’ufficio; ciò è determinante anche per la piena e corretta applicazione dello stesso Piano Nazionale Pluriennale.

Vanno previste le necessarie ore di formazione e informazione per i lavoratori – in aggiunta alle ore di assemblea sindacale già riconosciute dai contratti – al fine di dare la massima diffusione della necessità di prevenire, riconoscere e contrastare tutti i possibili rischi di violenza, molestie e discriminazioni, anche per evitare che la lavoratrice o il lavoratore che ne fosse vittima rinunci a denunciare i responsabili.

Il Piano Pluriennale impegna le parti ad incontrarsi al Tavolo di Consultazione Tripartito per fare una ricognizione della Legislazione sammarinese, allo scopo di adeguare la normativa ai principi e alle disposizioni della Convenzione n. 190, anche in considerazione della Raccomandazione dell’OIL n. 206 che l’accompagna.

Qualora le tre parti, per ipotesi, non trovassero un accordo sugli interventi legislativi da attuare per dotare il quadro normativo di tutti gli strumenti necessari, il Governo è comunque impegnato a realizzare tali interventi. Si tratta quindi di un adempimento che non può essere eluso; in caso contrario, si aprirebbe una procedura di infrazione da parte dell’OIL verso lo Stato inadempiente. In altre parole, i Paesi che hanno ratificato le Convenzioni dell’OIL vengono tenuti sotto osservazione.

Il Piano deve identificare altresì i settori lavorativi e le professioni più esposti alle violenze e molestie, prevedendo misure di prevenzione e modalità di raccolta dati e pubblicazioni statistiche. In tal senso, San Marino è completamente sprovvisto di tali dati; si tratta di una carenza da colmare rapidamente.

Fondamentale, accanto alla Legislazione, è la Contrattazione Collettiva nei diversi settori, nel cui ambito vanno promossi e implementati i più efficaci strumenti di prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza, molestie e discriminazioni.

Determinante è il ruolo dei datori di lavoro, i quali in primo luogo devono esplicitare formalmente che non è tollerato alcun comportamento del genere, oltre ad inserire nel Documento di Valutazione dei Rischi per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro le misure appropriate per la prevenzione ed il contrasto delle violenze e molestie. In tale ambito, anche i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza potranno fornire un contributo importante.

Tale passaggio è stato il motivo principale per il quale UNAS non ha sottoscritto il Piano Nazionale. È bene precisare che si tratta di una ragione risibile, in quanto non si tratta di un’integrazione rispetto ai principi della Convenzione; è infatti esplicitamente previsto.

Andranno tutelate tempestivamente le vittime di gravi abusi, attraverso il diritto alle dimissioni per giusta causa e l’accesso ai relativi ammortizzatori sociali, oltre a creare specifici percorsi e progetti di reinserimento lavorativo.

I Rappresentanti sindacali hanno quindi una funzione fondamentale, in quanto sono dei punti di riferimento nei singoli luoghi di lavoro a cui le persone che subiscono queste vessazioni o violenze possono rivolgersi, ricevendo tutto il sostegno e le indicazioni utili per mettere fine ai maltrattamenti.

Naturalmente anche le strutture centrali dei Sindacati sammarinesi, oltre a proseguire l’impegno per prevenire e sradicare questa piaga, svolgendo un ruolo attivo al Tavolo Tripartito, sono a disposizione di coloro che subiscono questi inaccettabili soprusi per mettere in atto ogni iniziativa utile a loro tutela.

CSdL – CDLS – USL

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