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Un anno difficile

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Lettera del segretario CDLS Beccari a tutti gli iscritti. Sfondato il muro delle 5mila adesioni.

San Marino, 14 febbraio 2005

“Una iniezione di fiducia e una grande responsabilità”, così scrive il segretario CDLS Marco Beccari in una lettera spedita a tutti gli iscritti. Che nel 2005 hanno superato quota 5 mila.

“Un incremento numerico notevole rispetto ai dati presentati al 12° Congresso del marzo scorso”, scrive il segretario della Confederazione Democratica, sottolineando che nell’anno appena cominciato si dovranno affrontare “i nodi più importanti per il nostro futuro”: “Se il 2004 è stato caratterizzato dalla celebrazione del XII Congresso, che ha portato entusiasmo e rinnovamento nell’ambito della nostra Confederazione, il 2005 è l’anno del confronto e della contrattazione, che vedrà affrontati i nodi più importanti per il nostro futuro”.

Un anno difficile, segnato dalla doppia tornata contrattuale del pubblico impiego e dell’industria, dalla riforma del mercato del lavoro e da quella pensionistica.

“Alcuni importanti aspetti normativi contenuti nei contratti – prosegue la missiva di Beccari – si intrecciano con i contenuti delle riforme, mentre fra un anno si scioglierà il Consiglio Grande e Generale. Nel breve dovremo quindi cercare di concludere positivamente i contratti e affrontare con decisione tutti gli aspetti legati al mercato del lavoro e alla previdenza, tenendo d’occhio l’equità fiscale, altro grande obiettivo Confederale”.

“Ma i primi incontri sul mercato del lavoro – continua la lettera – non sono stati positivi: la proposta di legge presentata fa un passo indietro rispetto ai risultati conseguiti da tutte le parti, attraverso la concertazione ed inseriti nella parte normativa del contratto dell’Industria/Artigianato del 2002. Necessita quindi una revisione attenta della bozza legislativa che comporti i necessari correttivi e cambi la filosofia di fondo della proposta. La CDLS è pronta al confronto per raggiungere una intesa finalizzata, tra l’altro, a regolamentare i lavori atipici e per realizzare una riforma a misura del nostro Paese”.

E dal consiglio confederale riunitosi venerdì 11 febbraio è partito un pressante invito al governo per riaprire in tempi brevi il negoziato con l’obiettivo di arrivare ad una legge che promuova l’occupazione e nello stesso tempo salvaguardi il diritto delle persone ad un lavoro stabile, riducendo gli attuali livelli di precarietà.

Avviato anche il confronto sulla riforma previdenziale. E qui il segretario Beccari ricorda che per il Governo la base di trattativa è l’ordine del giorno approvato dal Consiglio, mentre “per noi la proposta non può discostarsi dalle posizioni evidenziate dal XII Congresso e concretizzate chiaramente nella Conferenza pubblica dello scorso 28 ottobre”. Proposta che si riassume nella centralità dell’attuale sistema a ripartizione, con l’introduzione di un secondo pilastro a capitalizzazione di natura contrattuale e collettiva.

“I primi di marzo – conclude il segretario della CDLS – ci verranno consegnate le proposte ed i calcoli attuariali. L’andamento del confronto ed i risultati eventualmente raggiunti dovranno essere chiaramente esplicitati ai lavoratori ed al Paese con i tempi necessari e non certamente con i tempi dettati unilateralmente dal governo”.

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