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Trattativa notturna

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Non si ferma il confronto sul contratto industria. Confermati gli scioperi per venerdì 8 luglio. La FLI-CSU ha invitato i lavoratori a non mettere in atto blocchi indiscriminati.

San Marino, 7 luglio 2005

Si profila una nuova seduta notturna della trattativa per il contratto industria. Confermati gli scioperi anche per la giornata di venerdì 8 luglio. No della FLI-CSU a blocchi indiscriminati.

Nuova maratona negoziale per il contratto industria. Il tavolo tripartito si è aperto a Palazzo Mercuri nella mattinata di giovedì 7 luglio e si continuerà ad oltranza.

Per il momento non sono arrivate novità utili per sbloccare il braccio di ferro in corso in questi giorni.
Gli scioperi sono confermati anche per la giornata di venerdì 8 luglio e la Federazione Industria della CSU ha invitato i lavoratori a non mettere in atto blocchi indiscriminati, che rischiano di danneggiare anche aziende e persone non interessate alla vertenza contrattuale dell’industria.

La Federazione Industria della CSU ha intanto presentato una serie di osservazione scritte. “Per sbloccare questa interminabile trattativa – affermano i segretari FLI-CSU, Enzo Merlini e Giorgio Felici – è indispensabile tradurre l’impegno anti-precarietà in regole chiare e precise”.
Non è affatto piaciuto al sindacato il continuo tentativo dell’Anis di alzare la posta su molti aspetti contrattuali legati al nodo della precarietà.

La trattativa va avanti in modo altalenante. Tra continue disponibilità e passi indietro da parte dell’Anis. Restano sul tappeto molti nodi, come l’aumento delle ore di flessibilità obbligatoria (da 20 a 70) e come l’allargamento delle assunzioni a termine e interinali anche al fisiologico 5% annuo di assenteismo dovuto a malattie e permessi.
Proposta che, secondo il sindacato, allargherebbe a dismisura l’area dell’insicurezza nel mondo del lavoro.

Sul fronte economico non ci sono per il momento proposte ufficiali. Circolano cifre ufficiose attorno ad aumenti del 2.3-2.4%. Ma la Federazione Industria le considera insufficienti, anche perché queste percentuali non sono accompagnate da un aumento degli scatti di anzianità.

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