Telefoni muti
Black-out telefonici in Città. L’ASDICO-CDLS punta il dito contro la Telecom Italia.
San Marino, 17 ottobre 2005
Telefoni bloccati nel Castello di Città. Continuano i disservizi targati Telecom Italia segnalati all’Associazione Consumatori della CDLS.
“I temporali di due settimane fa – spiega il responsabile ASDICO, Gianluigi Giardinieri – hanno bloccato diverse utenze telefoniche nel Castello di Città. Un black-out piuttosto prolungato dal momento che l’ultima lamentela è quella di una signora di 92 anni che ha il telefono isolato da oltre dieci giorni”.
“Alcuni utenti – continua Giardinieri – ci hanno segnalato che, dopo varie chiamate al servizio clienti per segnalare i guasti, sono stati ricontattati da tecnici Telecom con la promessa del ripristino in tempi rapidi, ma alle promesse non sono seguiti i fatti”.
“Disservizi da non sottovalutare – insiste il responsabile ASDICO – perché molte utenze nelle zone di Città sono intestate ad anziani, soggetti per i quali il telefono è uno strumento indispensabile per contattare i propri familiari e per segnalare necessità e imprevisti”.
L’ASDICO ha così deciso di inviare una lettera di protesta al servizio clienti dell’ente telefonico e al Segretario di Stato alle Telecomunicazioni.
“Non è possibile – accusa Giardinieri – che la tecnologia del monopolista Telecom non sia in grado di far fronte con tempestività a normali black-out dovuti al maltempo. Il contratto parla chiaro: qualsiasi guasto deve essere riparato entro due giorni lavorativi, inevitabile quindi che un disservizio del genere, in Città siano sono almeno una decina gli abbonati con il telefono fuori uso da due settimane, debba essere rimborsato”.
“Non ci piace il modo – conclude il responsabile dell’Assoconsumatori – in cui Telecom Italia, evidentemente sfruttando la propria posizione monopolista, tratta gli utenti sammarinesi. Non va dimenticato il caso dell’incendio alla centrale telefonica di Borgo Maggiore, che nel maggio scorso provocò numerosi disservizi. Anche allora abbiamo avanzato richiesta di rimborso a nome di tutti gli utenti interessati, senza però ricevere risposta. Un silenzio che non ci scoraggia: a breve partirà infatti un sollecito al monopolista affinché rispetti gli impegni contrattuali e proceda con i doverosi risarcimenti”.