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Swissair: urgente ispezione della Banca Centrale

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Con una lettera alla BCS, il presidente dell’ASDICO-CDLS Beccari chiede un controllo degli ispettori nella banca denunciata. “Sono emerse preoccupanti anomalie”.

San Marino, 3 marzo 2004

In una lettera spedita alla Banca Centrale Sammarinese, il presidente dell’ASDICO-CDLS, Marco Beccari, chiede una ispezione urgente nella banca sammarinese che ha gestito i titoli Swissair.

“Richiediamo che da parte della Divisione Vigilanza della Banca Centrale Sammarinese – spiega Marco Beccari – sia disposta una immediata ispezione nei confronti della banca coinvolta, i cui risultati siano resi pubblici per permettere di capire cosa è effettivamente avvenuto, per tramite di quale intermediario o banca tale istituto abbia acquistato i titoli SwissAir e perché siano stati venduti quasi interamente nel mese di Aprile 2001 dopo che all’inizio del mese (2 Aprile 2001) SAirGroup aveva annunciato una perdita netta consolidata pari a 2,885 milioni di Franchi Svizzeri per l’anno 2000”

“Innanzitutto è corretto chiarire – prosegue Beccari – che i risparmiatori coinvolti sono ben più di una ventina, in questi ultimi giorni sono state aperte varie pratiche con l’ASDICO-CDLS e molte sono state le richieste di appuntamento via telefono. Da una prima analisi della documentazione raccolta si possono rilevare alcune anomalie operative, quali la discordanza tra il titolo evidenziato sulla contabile di acquisto a pronti (CRED.SUIS. 21/3/02 6% – Cod. ISIN: XS0126755429 – da notare che il codice titolo, consultato sul database di Bloomberg, è inesistente) ed una sibillina dicitura, sempre sulla contabile, riportante: RISCHIO DI CREDITO: SWISS AIR”.

“La maggior parte dei Clienti ha dichiarato – continua Beccari – che tali titoli, venduti per la maggior parte nel mese di Aprile 2001, sono stati venduti come “bond” di Credit Suisse, e quindi molto affidabili; solo al momento del “default” gli addetti della banca hanno fatto notare che il rischio reale a carico del Cliente era quello della SwissAir. Ancora più anomalo è il fatto che nelle lettere inviate dalla Direzione Generale-Uff. Ispettorato/Legale della Banca, i titoli “magicamente” assumevano la loro corretta denominazione e cioè: SAIRGROUP Finance Notes 1999 – 6,625% – Scad. 6/10/2010 emessi dalla Società Finanziaria di diritto olandese “SairGroup Finance BV Netherlands” che hanno un proprio corretto (e tuttora presente) cod. ISIN: XS0118391936, anche se – purtroppo – evidenziato su Bloomberg come “Defaulted” !!”.

Il presidente dell’ASDICO-CDLS infine aggiunge: “Quanto abbiamo rilevato sinora è estremamente grave e preoccupante, tanto più considerando che le decine di risparmiatori coinvolti – loro malgrado – in questa situazione sono capi-famiglia, lavoratori e pensionati; l’ASDICO-CDLS si è organizzata per accogliere con tempestività le istanze presentate dai risparmiatori avvalendosi anche dell’ausilio di esperti e legali dell’ADICONSUM; sul sito web dell’ASDICO-CDLS raggiungibile all’indirizzo www.cdls.sm è stata aperta una finestra informativa su questo e sugli altri “crack”.

 
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