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Swissair, protesta sotto la neve

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Sit-in del comitato dei risparmiatori in occasione del Consiglio Grande e Generale. Incontrati governo e opposizione.(foto Gasperoni)

San Marino, 27 gennaio 2005

Il maltempo non ferma la protesta dei piccoli risparmiatori che hanno visto i loro soldi sparire nel buco nero del crack Swiss Air. In tanti, giovedì 27 gennaio, si sono radunati sul Pianello imbiancato.

Incontrati i Segretari alle Finanze, Esteri e Industria e i capi gruppo dell’opposizione. Consegnata una lettera a tutti i parlamentari sammarinesi.

Alla delegazione dei risparmiatori, guidata dal segretario e dal vice segretario della CDLS, Marco Beccari e Luca Montanari, i tre Segretari di Stato hanno dimostrato la massima attenzione a questa vicenda, riconoscendo le negative ripercussioni che sta provocando sull’intero sistema creditizio del Titano.
Gli esponenti de governo hanno quindi assicurato che nella prossima seduta del Congresso di Stato, in calendario lunedì 31 gennaio, discuteranno del caso Swissair e chiederanno un incontro ai vertici della Cassa di Risparmio.

Anche da parte dei capi gruppo dell’opposizione c’è stata la disponibilità ad affrontare e approfondire questa controversia. Il capogruppo di Ans, Glauco Sansovini, ha presentato una interpellanza in cui, tra l’altro, invita il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio-Sums, che è di nomina del consiglio, a presentare un riferimento scritto su quanto è accaduto.

Nella lettera consegnata a consiglieri, il comitato ripercorre la vicenda che ha coinvolto un folto gruppo di cittadini sammarinesi e forensi, in larga parte pensionati, casalinghe, operai che hanno perduto i risparmi di una vita di lavoro.

“Nel mese d’Aprile 2001 – comincia la missiva- abbiamo affidato, come di consuetudine, i nostri risparmi alla Cassa di Risparmio di San Marino, per un investimento a breve termine, nei cosiddetti “Pronto Contro Termine”, come già avvenuto in passato. Tante volte avevamo eseguito tali operazioni in quanto garantiti dalla stessa Banca, ed essendo clienti da diversi anni, avevamo la piena fiducia nell’Istituto e nei loro funzionari. Sulla contabile, identica a quella usata per i Pronto Contro Termine, è stata successivamente aggiunta dai funzionari la voce rischio-Swissair. Ma solo in alcuni casi”.

La lettera prosegue sottolineando che “l’istituto bancario non ha fornito ai risparmiatori alcun utile informazione sulla natura dell’investimento, non ha consegnato alcun prospetto informativo sulla società Swissair, carpendo la buona fede degli investitori abituali, che alla scadenza hanno perso tutti i loro risparmi. Da allora, abbiamo tentato di attivare verso la Direzione della Cassa di Risparmio di San Marino una trattativa atta a definire in modo extragiudiziale questa vertenza, in modo che i risparmiatori potessero rientrare dei loro soldi. Ma parte della stessa Direzione abbiamo registrato una chiusura totale, accompagnata dalla giustificazione che ogni investitore era consapevole di quanto firmato e che gli interessi erano così alti per il rischio”.

Ma il comitato contesta con forza questa versione e ricorda che “all’epoca dei fatti, il tasso di interesse netto sui Pronto Contro Termine si aggirava attorno al 4,50% per un investimento a 12 mesi, mentre quello proposto era pari al netto del 5,50%, in pratica non giustificabile per un rischio così alto”.

“In qualche caso – prosegue la lettera – il funzionario della Carisp, a richiesta specifica del cliente, dichiarava che detto investimento oltre ad essere garantito dalla stessa Banca, era pure garantito dalla Banca Credit Suisse, ma senza citare assolutamente che esisteva il totale rischio, della compagnia aerea Swissair. Da tempo, tramite diversi Studi Legali di questa Repubblica, abbiamo presentato presso il Tribunale Commissariale azione civile contro la stessa Banca, per aver ceduto un titolo ad altissimo rischio all’insaputa dei risparmiatori”.

Infine, i risparmiatori traditi fanno sapere ai consiglieri che “a 4 anni di distanza dall’accaduto, nessuna soluzione è stata prospettata, ed è nostra l’intenzione, dopo esserci costituiti in Comitato, continuare la nostra battaglia, confidando in una conclusione positiva per tutti quei risparmiatori che hanno sempre creduto nella correttezza e trasparenza degli istituti bancari sammarinesi”.

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