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Swiss-Air, protesta davanti alla Carisp

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Sit-in del comitato di risparmiatori alla filiale di Gualdicciolo. Chiedono i soldi persi nel crack della compagnia aerea.(foto Gasperoni)

San Marino, 16 dicembre 2004

Risparmio tradito, uguale famiglie distrutte. Così recita un cartello durante il sit-in di protesta che un gruppo di risparmiatori ha organizzato, giovedì 16 dicembre, durante l’inaugurazione della filiale della Cassa di Risparmio a Gualdicciolo.

Sui tratta di diverse decine di piccoli investitori che hanno visto andare in fumo qualche miliardo di vecchie lire a causa del fallimento della compagnia aerea svizzera Swissair e delle società collegate Sairgroup e Eirles. Tutti soldi investiti in titoli di varie tipologie tramite la Cassa di Risparmio di San Marino.

Il coordinatore del comitato, Maurizio Stefanelli, spiega come sono svaniti i loro risparmi: “ Nel mese di aprile 2001 un gruppo di cittadini sammarinesi e italiani hanno affidato, come di consuetudine, i loro risparmi ad un importante istituto di credito sammarinese per un investimento a breve termine nei cosiddetti pronto-contro- termine”

“Tante volte avevamo eseguito tali operazioni – continua la testimonianza del comitato dei risparmiatori – in quanto garantiti dalla stessa banca, ed essendo clienti da diversi anni avevamo la piena fiducia. L’istituto bancario non ha fornito ai risparmiatori esaurienti e dettagliate informazioni scritte sulla natura dell’investimento, e non ha consegnato alcun prospetto informativo sulla società Swissair e sulle altre società del gruppo (Sairgroup e Eirles) , solo dopo qualche mese ci siamo accorti di aver perso tutti i nostri risparmi”
Da allora il gruppo dei risparmiatori ha tentato di attivare verso la direzione dell’istituto di credito una trattativa per risolvere in modo extragiudiziale questa vertenza con l’obiettivo di recuperare i soldi investiti.

“Ma da parte della stessa direzione – spiega Stefanelli – hanno trovato una inspiegabile chiusura totale di dialogo; oltretutto c’è stato comunicato che ogni investitore era consapevole di quanto firmato e che gli interessi erano così alti per l’elevato rischio dei titoli. A questo punto è opportuno ricordare che all’epoca dei fatti il tasso di interesse netto sui pronto-conto- termine si aggirava attorno al 4,50% per un investimento a 12 mesi, mentre l’investimento proposto rendeva un tasso pari al 5,50% netto. Una differenza di tasso così esigua non si giustifica a fronte di un rischio che si è rivelato poi così elevato. A supporto dell’affidabilità dei titoli proposti è stato in molti casi evidenziato che l’emittente del titolo era Credit -Swiss, una delle più solide banche elvetiche”

Dopodiché un gruppo di risparmiatori ha deciso di presentare in Tribunale un’azione civile contro la banca per aver ceduto un titolo ad altissimo rischio all’insaputa dei risparmiatori.

A questo punto l’ASDICO-CDLS ha promosso una serata dedicata al crack swiss-air, dove è nato il comitato che raggruppa ad oggi oltre 50 risparmiatori. “Dal momento in cui – rimarca il responsabile ASDICO, Gianluigi Giardinieri – è intervenuta l’insolvenza del gruppo Swiss-Air, per molte famiglie e pensionati è iniziato un incubo che dura da oltre tre anni. In un attimo, per questo gruppo di risparmiatori, è crollata la fiducia nel futuro e la sicurezza di una vecchiaia al riparo dalla povertà”.

 
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