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Sulla doppia tassa il governo deve fare di più

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In occasione della manifestazione di mercoledì 5 maggio, i segretari della CSU hanno scritto al Congresso di Stato.

San Marino, 5 maggio 2004

Caro governo, quali iniziative hai messo in campo per affrontare il problema del frontalieri-tax? E’ il succo delle lettera che i segretari della CSU hanno inviato nella mattinata di mercoledì 5 maggio al Congresso di Stato.

La missiva anticipa di qualche ora la manifestazione di protesta promossa dal sindacato e dal comitato frontalieri in Piazza della Libertà. L’appuntamento è fissato alle 18,15.

“La frontalieri-tax rischia di trasformarsi in un macigno per la nostra economia, per questo abbiamo deciso di incalzare l’esecutivo sammarinese affinché si impegni con l’Italia a trovare soluzioni fisicali più eque per i circa 6 mila lavoratori italiani occupati sul Titano”, ha rimarcato ancora una volta il segretario della Federazione Industria della CDLS, Giorgio Felici

La manifestazione si terrà durante la seduta del Consiglio Grande e Generale e si chiederà di un incontro ad una delegazione del Congresso di Stato per sollecitare la soluzione in tempi utili della questione fiscale e in tempi rapidi della precarietà del lavoro. In particolare, sempre al governo sammarinese si chiederà ancora una volta di definire con il sindacato quale posizione intende assumere nella specifica trattativa che risulta già in corso con l’Italia. La CSU ribadisce l’esigenza di dare il giusto valore giuridico agli accordi e ai trattati internazionali sottoscritti sia con l’Italia, sia con l’Unione Europea. Trattati che contengono gli strumenti per evitare una ingiusta “doppia imposizione” (Memorandum d’Intesa e Protocollo Aggiuntivo) e il superamento della precarietà del rapporto di lavoro ( parità di trattamento di cui all’Art. 20 della Convenzione RSM-UE).

Per sabato 8 maggio, ore 9,15, davanti all’Ambasciata d’Italia in San Marino, via del Voltone San Marino Città è in programma un secondo sit-in di protesta. Anche in questo caso si chiederà un incontro all’Ambasciatore per incalzare le autorità italiane affinché siano affrontate in modo certo e definitivo le problematiche dei cittadini italiani che lavorano sul Titano. In merito, si inviterà l’autorità diplomatica a mantenere aperto il dialogo di questi mesi e ad avanzare nuovamente allo Stato italiano l’esigenza di concludere al più presto questa annosa vertenza, sulla quale proseguono anche le iniziative con i parlamentari italiani.

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