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SUBITO UN PIANO PER ARGINARE LA SUPER INFLAZIONE

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San Marino, 19 gennaio 2023. “L’inflazione all’8,1%, la più alta dal 1985, i rilevanti rincari delle bollette energetiche e le forti preoccupazioni per il perdurare delle attività belliche nel cuore dell’Europa incrociano uno scenario di recessione economica, è assolutamente urgente intervenire e definire un piano in grado di arginare l’impatto del carovita sui redditi da lavoro e sulle pensioni”. È questa la principale emergenza indicata dal Segretario Generale della CDLS, Gianluca Montanari, all’apertura dei lavori del Consiglio Confederale. Per questo avverte: “Va subito attivata con il Governo una riflessione seria e concreta sulla politica dei redditi, è indispensabile promuovere un “tavolo della sostenibilità economica” con al centro alcune priorità: rivedere ed intervenire sugli aumenti energetici, aggiornare il Welfare con sostegni alle famiglie ed alle parti più deboli della società, definire le traiettorie di sviluppo per il rilancio dell’economia reale, definire l’iter delle riforme che non potranno prescindere da una reale volontà di confronto e di concertazione. Un altro fronte riguarda il dialogo con le controparti imprenditoriali per rinnovare gli ultimi contratti tuttora scaduti”.

Entrando nel dettaglio degli innumerevoli punti all’ordine del giorno, il Segretario della Confederazione Democratica ha richiamato le proposte contenute nel documento unitario approvato dall’Attivo Generale dei Quadri delle tre sigle sindacali del 6 Dicembre scorso. Oltre ai punti di rilevante importanza per il sindacato, i temi che dovranno essere affrontati al tavolo di confronto con l’Esecutivo si allargano al rilancio dell’”Osservatorio Prezzi” dotandolo degli strumenti per un reale monitoraggio delle dinamiche sui prezzi di prima necessità, quanto mai necessario in momenti di forte inflazione con il rischio di odiose speculazioni economiche a carico delle famiglie, indispensabile intervenire con l’aumento degli assegni familiari e del reddito minimo famigliare. Alla luce di quanto già fatto in altri Paesi, è necessario intervenire per ridurre il “cuneo fiscale” in favore delle categorie meno abbienti.

Sul fronte contrattuale il Segretario Montanari ricorda la firma dei contratti industria e artigianato che hanno portato aumenti in busta paga del 3% per il 2022 e del 2,4% per il 2023, ma indica la necessità di stringere la trattativa e formalizzare i rinnovi dei contratti edilizia, commercio, servizi e pubblico impiego,  quest’ultimo attualmente fermo al solo acconto economico dell’1,5% sottoscritto recentemente. E’ impegno della CDLS superare anche l’impasse relativa ai rinnovi contrattuali dei settori bancario e bar-alberghi-ristoranti e mense.

All’attenzione del Consiglio Confederale anche il tema riforme. In fase di avvio il confronto sulla riforma fiscale – IGR che per la CDLS deve avere tra le linee guida la sostenibilità e l’equità tra categorie di contribuenti: non accetteremo che l’ago della bilancia fiscale si sposti soprattutto sulle spalle di lavoratori e pensionati.  Sarà indispensabile prevedere un rafforzamento dei controlli e delle sanzioni per gli evasori ed elusori fiscali. “Questo sarà l‘anno della riforma dell’IGR – ha sottolineato il Segretario CDLS – che dovrà aggiornare la fiscalità di tutti, famiglie e imprese. Un impegno che stride con il progetto del DES in prima lettura in Consiglio, che invece prevede una fiscalità troppo agevolata per pochi eletti”. 

In cantiere anche la riforma della previdenza complementare: su Fondiss Montanari è netto: “Non è più ammissibile perdere tempo, lo strumento della previdenza complementare va rilanciato attraverso la riforma della sua governance, restituendo dignità ed un ruolo primario alle parti sindacali ed imprenditoriali: ovvero riconfermare il valore della bilateralità per la previdenza complementare.

La gestione dei fondi va rivista in modo più efficace e redditizio, prevedendo la possibilità di impiegare le consistenti risorse del fondo in investimenti garantiti e ben remunerati”.

Il Consiglio Confederale della CDLS si è soffermato analizzando i numerosi punti critici del Progetto di Legge in prima lettura relativo al DES – Distretto Economico Speciale. E’ palese la criticità conseguente alla decisione di introdurre una zona a fiscalità speciale in un territorio limitato come San Marino, creando i presupposti per una fortissima discriminazione impositiva tra tipologie di contribuenti che operano nello stesso contesto. Fortemente criticato dal Confederale il fatto che questo progetto venga di fatto confezionato “su misura” su un unico investitore le cui risorse e capacità economico-finanziarie devono essere dimostrate. Per la CDLS è inaccettabile che un progetto di così rilevante importanza e invasività per il Paese non abbia previsto alcun tipo di confronto preventivo con tutte le parti sociali, ivi compreso il Sindacato: siamo ancora in tempo per recuperare questa gravissima carenza.