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Statali preoccupati

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L’assemblea dei rappresentati sindacali della PA fa il punto sulle vertenze aperte. Critiche e preoccupazioni sul contratto.

San Marino, 20 aprile 2005

In attesa dell’apertura del negoziato fissata per lunedì 25 aprile, l’assemblea dei rappresentanti del pubblico impiego rilancia preoccupazioni e critiche sulla trattativa per il rinnovo del contratto.

L’assemblea, riunita nella mattinata di mercoledì 20 aprile, ha approfondito attraverso un articolato dibattito i principali temi sul tappeto: riforma della PA, definizione della Dotazione Organica Minima, materie da regolamentare e rinnovo contrattuale.

Riforma della PA. Per avviare il processo di riforma, l’assemblea ha ribadito la necessità di sottoscrivere l’accordo sulla definizione della Dotazione Organica Minima (DOM), ovvero le risorse professionali necessarie per perseguire la mission dei vari uffici e servizi e indispensabili per assicurare la funzionalità e l’offerta di standard soddisfacenti. Su questo punto i lavoratori pubblici hanno dato mandato alle Federazioni di siglare la bozza di accordo sulla DOM solo nel caso in cui non si prevedano ostacoli alle sostituzioni di personale.

Materie da regolamentare. Riguardo ai trasferimenti per motivi di salute, part-time per motivi personali e mobilità l’accordo è vicino. Dall’assemblea è quindi arrivata la richiesta di sollecitare l’invio delle proposte scritte da parte del governo. Occorre un approfondimento sui titoli di studio: sull’orario di servizio, sui congedi ordinari, sui permessi straordinari e sul precariato interno è in calendario per giovedì 21 aprile un incontro.

Contratto di lavoro. L’attivo dei rappresentanti sindacali ha rimarcato la necessità del rispetto dei ruoli, riferendosi in particolare al rinvio dell’incontro di lunedì 18 aprile sul rinnovo del contratto. Tale comportamento del governo è stato giudicato un grave attacco ai diritti dei lavoratori che attendono un rinnovo da circa 4 mesi. In vista dell’appuntamento convocato dal governo per lunedì 25 aprile, l’assemblea ha dato mandato alle Federazioni di ribadire le richieste contenute nella piattaforma. Nel caso in cui le controproposte dell’esecutivo siano distanti, i direttivi delle Federazioni del Pubblico Impiego attueranno iniziative di lotta che si articoleranno, entro la metà di maggio, con presidi di fronte ai principali uffici pubblici per sensibilizzare i lavoratori e l’opinione pubblica sulle ragioni della protesta e che avranno come fase successiva un pacchetto di ore di sciopero a scacchiera.
Se, come auspicabile, le risposte del governo saranno in linea con le rivendicazioni sindacali, verrà convocata in tempi brevi una nuova assemblea dei rappresentati per valutare i risultati della trattativa.

E’ stato già deciso per giovedì 28 aprile di riunire il direttivo unitario di FUPI e FPI per analizzare le proposte sul rinnovo del contratto che il governo presenterà nell’incontro di lunedì 25 aprile.

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