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SINDACATI SUL PIANELLO: RITIRATO IL DES

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San Marino 5 aprile 2023 – La grande partecipazione al sit-in di questa mattina dei delegati sindacali delle tre organizzazioni sindacali, a cui si sono aggiunti diversi cittadini, e in generale il ruolo svolto dal sindacato, ha contribuito in modo decisivo a determinare la sospensione dell’esame del PdL sul DES. La notizia è arrivata appena insediata la Commissione Finanze a Palazzo Pubblico: ovvero, l’accoglimento della lettera del Segretario di Stato per le Finanze, sottoscritta anche da quasi tutti i Gruppi consiliari della maggioranza, che chiedeva alla stessa Commissione di non procedere all’esame del progetto di legge sul Distretto Economico Speciale.

In sintesi, la motivazione ufficiale di questa richiesta è la notevole quantità di emendamenti presentati e la necessità di proseguire il confronto, ma CSdL – CDLS – USL ritengono che questo atto dipenda soprattutto dal forte dissenso che è maturato nel paese nei confronti di questo PdL, espresso fin da subito dalle organizzazioni sindacali.

Anche per i commi successivi è arrivata la richiesta, questa volta dal Segretario di Stato per l’Industria, di soprassedere al loro esame per ripresentarli alla prossima Commissione. Pertanto, la seduta di questa mattina è stata sospesa pochi minuti dopo il suo insediamento.

Il fatto che questo progetto non prosegua il suo iter – noi contiamo in via definitiva – è un successo di tutto il sindacato e della San Marino che non cerca soluzioni facili e scorciatoie per fare cassa.

La giornata è iniziata con l’affluenza dei delegati sindacali di CSdL – CDLS – USL e di gruppi di cittadini che, con le bandiere delle organizzazioni sindacali e alcuni cartelli, hanno riempito parte di Piazza della Libertà; tutti insieme per manifestare il no ad un progetto che avrebbe fatto compiere un salto all’indietro a San Marino.

I tre Segretari Generali hanno illustrato i motivi della protesta. Il primo a parlare è stato il Segretario CSdL Enzo Merlini. “Questo non è un progetto qualsiasi, ma il progetto dei progetti, che condizionerebbe l’intera economia e il futuro del Paese. Noi abbiamo sottolineato in particolare il tema delle residenze fiscale non domiciliate, ovvero la possibilità, risiedendo a San Marino per un periodo, di svolgere operazioni che con un semplice clic possono generare enormi ricchezze, pagando solo 10mila euro all’anno di tasse. Non è tornando ad essere un paradiso fiscale, seppur legalizzato, che possiamo dare un futuro al paese! C’è una grandissima economia reale a San Marino, di cui poco si parla, con un sistema industriale importante che ha creato molti posti di lavoro e si sta sviluppando: e tutto questo con il DES passerebbe in secondo piano, dando spazio a soggetti, alcuni dei quali sono noti, che hanno un passato con qualche zona d’ombra. I progetti su cui investire devono tendere allo sviluppo dell’economia reale che crea veri posti di lavoro e permette di non vanificare i passi avanti che il paese ha compito sul piano della legalità e trasparenza.”

È seguito l’intervento di Francesca Busignani, Segretaria Generale USL. “Noi siamo una piccola Repubblica che ha intrapreso la strada della trasparenza. Ciò significa che dobbiamo puntare sulla crescita dell’economia reale come asset principale. Dobbiamo garantire i posti di lavoro che sono qui, e crearne altri che siano concreti e diano lustro al Paese, con attività che applicano i contratti e operano secondo regole chiare, senza incappare in opacità. Non abbiamo bisogno di attrarre investitori o residenti “a tempo” che usano questa Repubblica come bonus o schermatura fiscale. Con il DES si creerebbe oltretutto un senso di poca comunità, perché i nostri concittadini si sentirebbero probabilmente cittadini di serie B. Il DES, così come è strutturato, probabilmente affosserebbe tutto il lavoro portato avanti fin qui dallo Stato in termini di recupero di credibilità. La giusta strada è quella di un’economia reale con investitori seri e residenti che non adoperino San Marino come “mordi e fuggi” utile solo per la loro fiscalità.”

Gianluca Montanari, Segretario CDLS, a sua volta ha dichiarato: “Il DES non è quella fonte di sviluppo che vogliamo a San Marino; è una scorciatoia che non porta da nessuna parte. Il Governo, anziché concentrarsi sul DES, dovrebbe discutere con noi e con le associazioni di categoria di un vero piano di sviluppo e di progetti che magari sono chiusi in qualche cassetto. Ribadiamo la preoccupazione per il debito estero; una parte di esso dovrebbe essere investito in progetti per l’occupazione, che consentirebbero di produrre un ritorno economico in futuro. Il DES va ritirato definitivamente, per evitare il ritorno ad un’economia opaca che in passato ha creato molti danni. I veri imprenditori che creano lavoro sano e onesto, sono quelli che vanno attirati in territorio, dando loro la possibilità di risiedere nel nostro Paese. Viva il lavoro e la San Marino onesta!”

CSdL – CDLS – USL

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