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Semintensiva, dipendenti sempre più arrabbiati

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Lavoratori del reparto in assemblea con le Federazioni Pubblico Impiego. Proclamato lo stato di mobilitazione.

San Marino, 17 marzo 2004

Le carenze del reparto di semintensiva ancora senza risposta. I dipendenti e le Federazioni del Pubblico impiego hanno proclamato lo stato di mobilitazione.

Questo l’esito dell’assemblea sindacale di mercoledì 17 marzo promossa dalle Federazioni del Pubblico impiego.
Il Congresso di Stato dopo ripetuti solleciti ha infatti deliberato di affrontare la situazione organizzativa del reparto nell’ambito della riorganizzazione degli orari del personale turnista e delle modalità di conteggio dei periodi di ferie.
Decisione subito contesta dal sindacato che ha inviato una nota dove, pur prendendo atto della convocazione di un incontro per il prossimo 23 marzo, afferma di non accettare che due aspetti diversi fra loro per competenza e per importanza nell’ambito della contrattazione generale vengano confusi.

L’assemblea dei dipendenti ha quindi deliberato lo stato di mobilitazione e richiesto che si trovino soluzioni temporanee ed urgenti in attesa della prossima riforma della PA, individuando le risorse umane necessarie per sostenere un servizio che è stato aperto per volontà politica.
Le Federazioni vogliono inoltre ribadire che gli aspetti legati alle ferie ed agli orari di servizio non possono essere estrapolati dal confronto con i dipendenti che verrà organizzato unitamente alla verifica della proposta di dotazione organica minima.

Denunciato inoltre il tentativo messo in atto dai vertici ISS di colpire “a campione” alcuni dipendenti che hanno utilizzato negli ultimi tempi il meccanismo di fruizione delle ferie in uso da almeno due decenni.
Per il sindacato i vertici dell’ISS non possono tentare di affermare le loro convinzioni di nuova organizzazione attraverso strumenti diversi dalla contrattazione, che su questi aspetti è generale. Tale atteggiamento dimostra che i responsabili dell’ente sanitario pubblico non conoscono il protocollo di relazioni sindacali sottoscritto con il contratto di lavoro.

infine, le Federazioni dichiarano che non è con questi piccoli espedienti che si afferma l’autonomia istituzionale e gestionale, né si può continuare a gestire servizi delicati quali quelli sanitari senza programmazione e sventolando la bandiera del risparmio.

 
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