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Se Mastella vuole fare il naufrago

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Ha creato grande scalpore la frase dell’europarlamentare del Popolo della Libertà Clemente Mastella, che ha confidato ai giornalisti di essere tentato di partecipare al reality show L’Isola dei famosi. Il creatore dell’Udeur ha poi rivelato che l’unico freno che lo àncora a non partire è il rifiuto della moglie Sandra, e il rischio di «cadere in tentazione per la presenza di giovani femmine di grande bellezza».

Tali affermazioni hanno creato reazioni da ogni parte, e sicuramente, qualche sarebbe il caso di farsi qualche domanda. Tuttavia, a ben riflettere, la scelta di Mastella non rappresenta nulla di così inaspettato nel panorama politico italiano. Chi non vedrebbe un parlamentare eletto urlare di “andare a farsi fottere” a qualche vecchia star della tv? Chi si sorprenderebbe di fronte a un pugno sferrato a qualche reduce di altri reality? Chi rimarrebbe mai shockato assistendo alla totale perdita di dignità dovuta alla fame o al caldo? La verità è che non c’è nulla di scandaloso in tutto questo. O meglio, non c’è nulla di diverso dalla società tendente allo scandaloso, al trash, al culturalmente basso in cui viviamo. Quanta gente parteggia e televota per un concorrente di un talent show, rispetto alla gente che si scandalizza per i tagli alla cultura?. Allora perché qualcuno si dovrebbe sorprendere della dichiarazione di Mastella? La realtà è che lui ha detto quello che gran parte degli italiani pensa, ossia che partecipare a un reality è un’occasione, una grande chance per mettersi in mostra, o come dicono in molti per fare bella figura “alla prova”, e perché no, per guadagnare anche qualche soldino in modo facile. Vi sembro arrabbiato? Verissimo. Mi sto facendo troppe domande? Certo.

Ma cosa aspettate da un ragazzo di 20 anni che sogna una politica che sia in giacca e cravatta non solo quando si tratta di mettere piede su una Lancia pagata dai cittadini, ma che sappia dosare bene le parole, dimostrare serietà nelle proprie azioni e nelle proprie dichiarazioni? Un giovane che tra Sara Giudice e Nicole Minetti voterebbe più volentieri la prima? Mastella vuole andare sull’Isola? Nessun problema, ci vada. Prima però faccia un giro su un’altra Isola, quella dei cassintegrati, Già, perché questo è il nome che con ironia hanno scelto i dipendenti Vinyls ed Eurocoop per la loro pacifica occupazione del carcere dell’isola sarda dell’Asinara. E questo nome segna un netto divario, tra l’Italia dei “famosi” e quella dei “cassintegrati“. Un paese che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini ma è distante da loro, che viaggia in auto blu e non in metro (Dave Cameron docet) o in autobus, che si riempie la bocca di “bisogni dei cittadini”, ma non sa cosa voglia dire essere studente universitario, avere una famiglia monoreddito, dovere fare i conti a fine mese, fare delle rinunce, mantenere uno studente fuorisede, cercare un lavoro. Un divario profondo, incolmabile, che in ben pochi politici vedono. Un divario che sta diventando sempre più largo, senza che la nostra classe dirigente se ne accorga. Con buona pace dei ragazzi arrabbiati.

Di Stefano Basilico Farefuturo-web

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