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Scoglio economico

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Contratto PA: in vista dell’incontro con il governo scattano i presidi davanti agli uffici. Insufficiente la proposta economica.

San Marino, 17 maggio 2005

Più risorse per il contratto degli statali. Lo chiede il direttivo unitario delle Federazioni Pubblico Impiego riunito lunedì 16 maggio. Confermata la mobilitazione: mercoledì 18 maggio si terrà il primo presidio davanti al centro uffici di Tavolucci.

Durante il vertice sindacale di lunedì è stato fatto il punto sul negoziato contrattuale in corso con il governo e in vista del prossimo appuntamento di venerdì 20 maggio le preoccupazioni maggiori sono concentrare sul fronte economico.
Bocciata la proposta governativa di un aumento di 10 euro in cifra fissa più un aumento percentuale dell’1,4% sulla base dello stipendio. Offerta che il sindacato dei dipendenti pubblici considera ancora troppo distante rispetto alla richiesta contenuta nella piattaforma, ovvero 60 euro in cifra fissa e l’1,5% da calcolarsi su base retributiva e scatti.
“Va ricordato – sottolineano in una nota le Federazioni sindacali – che in occasione dell’ultimo rinnovo contrattuale i lavoratori del Pubblico Impiego hanno dimostrato senso dello Stato accettando la sottoscrizione di una parte economica che poi, di fatto, si è rivelata insoddisfacente alla luce dell’andamento inflazionistico”.

Altro punto di attrito è il contratto privatistico, che interessa circa 800 lavoratori. In particolare, le Federazioni del Pubblico Impiego lamentano l’assenza di risposte sulla richiesta di aumenti da 5 a 7 scatti biennali di anzianità, l’aumento di tre giorni di ferie (da 23 a 26) e il passaggio per l’Addetto alla qualifica superiore dopo un periodo di anzianità.

A sostegno della trattativa e spingere il governo a una maggiore attenzione alle richieste sindacali, il direttivo delle Federazioni Pubblico Impiego ha confermato lo stato di mobilitazione del settore.
Da domani (mercoledì 18 maggio) scatta il calendario dei presidi davanti agli uffici più importanti: primo appuntamento al centro uffici di Tavolucci. Giovedì 19 maggio è la volta dell’Istituto per la sicurezza sociale, le scuole e l’azienda servizi, mentre venerdì 20 i presidi toccheranno l’Azienda di produzione e ancora le scuole.

Se al tavolo contrattuale non si registreranno segnali positivi, la mobilitazione del pubblico impiego prevede anche una serie di scioperi a scacchiera. Da mercoledì 25 maggio 3 ore di stop ufficio per ufficio, settore per settore spalmati lungo un arco di due settimane.

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