Sciopero Generale: 10 mila persone in Piazza della Libertà per dire ‘No’ alla Riforma Igr
L’ invito dei tre Sindacati a scioperare contro una Riforma Igr iniqua e penalizzante, è stato raccolto oltre ogni aspettativa: quasi 10 mila persone hanno preso parte allo Sciopero Generale, secondo stime degli organizzatori. Fin dalla mattina code di auto in salita si sono formate in direzione Città di San Marino per raggiungere la partenza dello Sciopero Generale. Parcheggi sold out e vetture deviate fino a Murata. Il corteo da Piazza delle Nazioni Unite si è formato in ritardo, proprio per consentire a quanti più manifestanti di raggiungere il luogo di incontro. Intanto Piazza della Libertà era già piena: lavoratori, pensionati, famiglie con bambini. I manifestanti hanno continuato ad arrivare alla spicciolata fino tarda mattinata, proprio per la difficoltà di parcheggiare.
Il corteo con in testa i tre Segretari Generali, Enzo Merlini, Milena Frulli e Francesca Busignani ha raggiunto lo Stradone per passare poi davanti alla Segreteria Finanze, dove i fischi e gli slogan ‘vergogna’, ‘esci fuori’ si sono alzati, sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine dislocate sul percorso.
La lunga marea umana ha poi raggiunto Piazza della Libertà, davanti a quel Palazzo Pubblico dove la Commissione Finanze ha iniziato la discussione in sede referente del Progetto di Legge di Riforma dell’IGR.
Le urla, i fischi, il dissenso si sono levati fino al balconcino della Sala degli Scrutini, con la finestra rimasta sempre chiusa, mentre volti, dall’interno, sbirciavano quanto accadeva sul Pianello.
Sul palco si sono poi alternati i discorsi dei Tre Segretari Generali. Milena Frulli ha preso la parola per prima. Ha subito ringraziato la Piazza: “Perché siamo molti, siamo in tanti” elogiando la “dignità di un popolo che sa distinguere la verità dalla propaganda e che sa alzare la testa contro l’ingiustizia“.
“Questa non è una giornata qualsiasi. È la giornata in cui San Marino, con le sue lavoratrici e i suoi lavoratori, con i suoi pensionati e le sue famiglie, sceglie di fermarsi per parlare con una sola voce.
È la giornata in cui tutti voi, tutti noi abbiamo deciso di alzare la testa e dire NO a una riforma iniqua, a un metodo arrogante, a una politica che ha scelto di ignorare il dialogo sociale”.
“Una riforma equa – ha proseguito la Segretaria CDLS – dovrebbe chiedere di più a chi ha di più e proteggere chi ha meno. Questa legge, invece, fa esattamente il contrario: carica sulle spalle di lavoratori, lavoratrici, pensionate e pensionati, già schiacciati dal carovita e dall’inflazione, il peso più grande. Prima si sono colpiti i frontalieri, escludendoli dal circuito SMAC e trattandoli come lavoratori di serie B. Poi si è tentato di mettere residenti contro frontalieri, creando diffidenza e divisioni”.
Il discorso è stato più volte interrotto dagli applausi e dalle grida soprattutto quando ha chiesto di “stoppare l’iter per l’approvazione della riforma e aprire un vero confronto nei tempi che saranno necessari, per giungere a un testo condiviso”.
Se L’Europa costruisce solidarietà – per Milena Frulli -, questa riforma alimenta discriminazioni. “Non si può firmare un accordo europeo con una mano e con l’altra scrivere una legge che discrimina, che divide, che calpesta i principi di equità e solidarietà” ha urlato ai manifestanti. “È una riforma contro la storia e contro l’immagine internazionale di San Marino”.
Riferita ai Pensionati, il Segretario Generale ha spiegato che le pensioni basse vengono tassate al 9%. “Sapete quanto pagano di tasse i pensionati atipici, che sicuramente hanno pensioni di tutto rispetto, perché altrimenti non verrebbero via dal loro paese per pagare meno tasse? Il nostro Governo ha deciso che pagano solo il 6% di tasse!”
Un accenno ai controlli, che ha sollevato la disapprovazione della piazza: “Oggi ci viene detto: “Pagate voi, che i controlli partiranno dal 2027.” E noi rispondiamo: No. Prima fate i controlli, prima colpite chi non ha mai contribuito, e solo dopo chiedete ulteriori sacrifici a chi ha sempre fatto il proprio dovere”.
In conclusione ha ribadito che il sindacato non accetterà un’imposizione cieca, iniqua e divisiva, rivendicando dialogo, rispetto, partecipazione. “La storia ci insegna che quando sindacato e popolo camminano uniti, nessun governo può fermare la giustizia sociale”.
Dopo di lei la Segretaria Generale USL, Francesca Busignani e il Segretario Generale CSdL Enzo Merlini.
I vertici sindacali hanno poi incontrato a Palazzo Opposizione e di seguito Maggioranza.
Il discorso integrale del Segretario Generale Milena Frulli