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Sciopero cellulari: 1 utente su 5 ha aderito

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Primi dati ufficiali da parte delle Associazioni dei Consumatori riguardo allo sciopero dei telefonini.

San Marino, 18 Luglio 2004

Secondo i dati diffusi dalle associazioni dei consumatori italiane, tra le 12.00 e le 14.00 del 15 Luglio scorso, circa 8 milioni di utenti hanno evitato di usare il telefonino: allo sciopero dei cellulari ha quindi aderito 1 utente su 5.

“Il 20% degli utilizzatori ha aderito alla manifestazione, interviene il responsabile dell’ASDICO-CDLS Gianluigi Giardinieri, in pratica corrispondono a circa 8 milioni su un totale di utenti effettivi della telefonia mobile di circa 40 milioni. Questi cittadini hanno deciso di non utilizzare il telefonino tra le ore 12 e le ore 14, in segno di protesta contro il caro-tariffe nel settore.”

“Secondo i dati fornitici dalle Associazioni Consumatori italiane,le adesioni sono state del 20% al nord, del 17% al centro e del 23% nel sud. Purtroppo non siamo riusciti ad avere i dati di dettaglio per i soli utenti sammarinesi, continua Giardinieri, ma dal consenso manifestatoci nei giorni passati, ci sentiamo di affermare che l’iniziativa è stata fortemente condivisa anche dall’utenza sammarinese.”

«Nelle due ore dello sciopero – continua il responsabile dell’ASDICO-CDLS – non sono state fatte telefonate nè sono stati inviati sms o mms, e i cellulari, quando possibile, sono stati spenti e dimenticati per 120 minuti. Purtroppo moltissimi utenti, tuttavia, hanno lamentato la carenza di informazioni sull’iniziativa, anche a causa dei mass media nazionali i quali, visti i noti legami pubblicitari con le compagnie telefoniche, hanno preferito non dare troppo risalto alla protesta».

“Lo sciopero, precisa Giardinieri, era volto a richiamare l’attenzione «sulle pesanti condizioni applicate dalle compagnie di telefonia mobile: inutili scatti alla risposta, aumenti dei prezzi degli sms (in Italia 15 centesimi di euro l’uno, a San Marino 10 centesimi di euro mentre in Francia il loro prezzo è sceso a 9 cent), servizi spesso inutili e costosi, promozioni poco chiare, chiamate ai telefoni fissi a prezzi da capogiro, loghi e suonerie che rappresentano solo l’ultimo business della telefonia mobile e che coinvolgono tantissimi giovani con costi rilevanti, l’assoluta assenza di trasparenza tariffaria sull’affitto della linea internazionale (roaming), che oltre a destare sospetti di »cartello« tra le principali compagnie con consistenti incroci azionari, prosciuga le tasche di 5 milioni di consumatori che specie in estate si spostano in Europa, per occasioni di vacanze o di studio, e la nota vicenda della number portability.”

“Per correttezza di informazione, continua il responsabile ASDICO-CDLS, è giusto citare la posizione dei gestori telefonici che contestano le cifre fornite dalle associazioni consumatori; secondo i gestori “il traffico telefonico sui cellulari è stato regolare, come negli altri giorni e nella prima ora di sciopero, dalle 12.00 alle 13.00, è anche aumentato forse a causa delle promozioni in corso”.

“Ora aspettiamo di conoscere – conclude Giardinieri – i risultati tangibili di questo forte segnale di protesta, è già in programma un incontro tra Assoconsumatori italiane e gestori di telefonia mobile per discutere alcuni dei punti contestati in maniera favorevole all’utenza. E a San Marino cosa succederà? L’ASDICO-CDLS è disponibile ad incontrare i gestori locali di telefonia mobile per concordare un ritocco al ribasso delle tariffe all’utenza privata e dei servizi collegati.”

 
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