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Schiaffo

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La FLI-CSU rilancia dubbi e interrogativi sul caso del calzaturificio Titan. “Questa liquidazione assomiglia a uno schiaffo”.

San Marino, 13 settembre 2005

Il sindacato rilancia l’interrogativo sul caso Titan, il calzaturificio di Dogana che ha deciso di avviare la liquidazione volontaria e licenziare i 60 dipendenti: perché un’azienda con utili milionari vuole chiudere i battenti?

Interrogativo che segue l’incontro informale fra i segretari della Federazione Lavoratori industria della CSU, Enzo Merlini e Giorgio Felici, con i due liquidatori nominati dalla Titan: l’avvocato Alberto Belluzzi del Foro di San Marino e il ragioniere Lorenzo Ferrari di Rimini.

Un faccia a faccia che non ha convinto i vertici della Federazione sindacale: “Non ci sono ragioni oggettive per giustificare la liquidazione volontaria. La Titan da anni presenta bilanci in attivo e incassa utili milionari, un quadro positivo confermato anche durante i dodici mesi del 2004. Siamo di fronte ad un’azienda sana, con personale altamente specializzato e professionalizzato”.

Da qui scattano dubbi dei segretari della FLI-CSU: “La Titan opera a San Marino da vent’anni e fino al 2003 ha beneficiato delle agevolazioni fiscali previste per legge. E’ dunque quanto meno strano che scaduto il termine degli aiuti fiscali i vertici aziendali decidano di bloccare la produzione”.

Il sindacato vuole insomma vederci chiaro su questa “improvvisa quanto incomprensibile” liquidazione e chiede ad esempio spiegazioni sul ruolo del ragioniere Ferrari: “Che interessi rappresenta il professionista riminese, che oltre ad essere uno dei liquidatori della Titan è anche amministratore di una società finanziaria a San Marino?”
Per la Federazione Industria “non regge neppure la tesi della scarsa competitività rispetto alle imprese operanti nelle aree vicine, a meno che non si decida una delocalizzazione nei Paesi dell’Est”.

Dubbi e interrogativi che la FLI-CSU gira a responsabili dell’Assoindustria e al Governo: “Non sono ancora in calendario incontri ufficiali per approfondire i motivi del caso Titan, una liquidazione che sempre di più assomiglia ad uno schiaffo al nostro sistema Paese e ai 60 lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro”. E nei prossimi giorni la FLI-CSU incontrerà i dipendenti del calzaturificio per promuovere iniziative di denuncia e protesta contro la chiusura dell’azienda.

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