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Scambio di lettere

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L’Anis scrive alla FLI-CSU chiedendo di congelare il confronto sul mercato del lavoro. Pronta la replica del sindacato.

San Marino, 18 aprile 2005

Sindacato e industriali sempre più distanti sulle nuove politiche del lavoro. Lo testimonia lo scambio di lettere sulla regolamentazione del mercato occupazionale. Intanto giovedì 21 aprile nuovo incontro sul contratto.

La prima lettera porta la firma del segretario dell’Anis che, in buona sostanza, chiede alla Federazione Lavoratori Industria di congelare la trattativa sulle politiche del lavoro.
Scrive l’Anis: “In riferimento alla controproposta relativa alla regolamentazione del mercato del lavoro, dobbiamo purtroppo registrare una visione delle soluzioni diametralmente opposta”.

Segue la richiesta di proseguire il confronto sulla seconda parte della piattaforma di rinnovo contrattuale, stralciando quindi i capitoli sulle norme anti-precarietà.

L’Assoindustria non manca infine di sottolineare la “più profonda preoccupazione per il futuro dell’impresa a San Marino, soprattutto in considerazione della vostra idea di sistema economico che non trova riscontro nelle nazioni dove gli imprenditori operano con assetti produttivi simili ai nostri e con i quali nostro malgrado ci dobbiamo confrontare”.

A stretto giro di posta la risposta dei segretari della FLI-CSU, Enzo Merlini e Giorgio Felici, che respingono l’equazione: più competitività uguale più precarietà, ricordando tra l’altro all’Anis “la disponibilità offerta nella scorsa tornata contrattuale ad ampliare le possibilità di ricorso ai lavori atipici per far fronte alle esigenze aziendali”.

Disponibilità, ribadisce la Federazione Lavoratori Industria, che l’Assoindustria non ha mai voluto cogliere, preferendo spingere per un uso indiscriminato dei contratti a termine, andando al di là delle oggettive esigenze delle imprese.

Quanto al nodo della competitività, la federazione sindacale scrive di essere pronta a “mettere in atto iniziative comuni” sui fattori decisivi per rendere più competitivo il sistema economico. “Siamo però convinti – prosegue la lettera dei segretari Merlini e Felici – che per le imprese sammarinesi la priorità resti lo snellimento delle assunzioni, e non la possibilità di tenere il più a lungo possibile i lavoratori in condizioni di precarietà”.

“Siamo comunque disponibili – termina la missiva – ad incontrarci per esaminare le vostre proposte relative alla seconda parte della piattaforma”, sollecitando comqunque una riflessione sul tema del mercato del lavoro: “Perché una regolamentazione che affermi che il rapporto di lavoro normale è quello a tempo indeterminato e non il contrario, resta per i lavoratori un punto irrinunciabile”.
E giovedì pomeriggio (21 aprile) sindacato e Anis si ritrovano di fronte per prosguire la trattativa, mentre per il giorno dopo (venerdì 22 aprile) è convocato il direttivo unitario della Federazione Lavoratori Industria.

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