Rimini: inflazione in aumento, Federconsumatori chiede interventi immediati
Rimini si conferma una delle città più care d’Italia.
Ad aprile 2025 si è registrato un aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, del 0,5% rispetto a marzo 2025 e del 0,4% sul dato nazionale. Gli incrementi più nel dettaglio:
- Generi alimentari: +2,9%
- Utenze: +5,1%
- Sanità: +2,2%
- Istruzione: +4,3%
- Servizi di ristorazione e accoglienza: +4,2%
Questi rincari sono causati da una serie di fattori quali il caro energia, l’aumento dei beni alimentari e l’impennata degli affitti. Situazione preoccupante per le famiglie riminesi, costrette a subire un aggravio di circa 1100€ annui e quindi obbligate a mirare al risparmio.
Federconsumatori chiede interventi tempestivi come: monitoraggio dei prezzi tramite Comitati di sorveglianza territoriali con la partecipazione delle Associazioni dei consumatori e di Mr.Prezzi; una riforma delle aliquote IVA sui generi di largo consumo (che permetterebbe ai cittadini di risparmiare circa 531€), un Fondo di contrasto alla povertà energetica e misure di contrasto alle disuguaglianze quali il rinnovo dei contratti e una corretta rivalutazione delle pensioni.