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Relazione del Segretario Marco Beccari al 13° Congresso – parte seconda

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Tornando ai contratti in scadenza e che stanno per scadere, abbiamo avuto una sorpresa, lascio a voi decidere se è positiva o negativa e se magari ha contenuti migliorabili. Una associazione imprenditoriale sta per fare una proposta che è di per sé rivoluzionaria: propone un aumento retributivo dell’8% all’anno per tre anni, per tutte le categorie e i settori sia per il pubblico che per il privato. Ne parlavo con un nostro iscritto che mi ha chiesto subito di potersi iscrivere all’OSLA. Gli ho allora spiegato i contenuti della proposta ed in particolare quello relativo agli assegni familiari. Come contropartita infatti l’OSLA propone l’abolizione degli assegni familiari (ed il risparmio relativo della percentuale di versamento), compensato con l’aumento delle detrazioni fiscali per la famiglia. In parole povere, per un dipendente di media retribuzione l’8% equivale a 150/160,00 euro di aumento. Per due assegni famigliari lo stesso dipendente riceve 168 euro. Quindi il lavoratore con due assegni ci rimette dagli 8,00 ai 18,00 euro. Il carico fiscale è certamente favorevole ma ha pochi margini di manovra per una ulteriore detrazione o deduzione, per cui è necessario sempre pensare che nessuno ti regala niente. Noi comunque non scartiamo mai nulla  a priori, semplicemente facciamo, come si sul dire, una “botta di conti”. Così come seguiamo con attenzione il Forum, promosso dall’ANIS in collaborazione con lo Studio Ambrosetti. Abbiamo partecipato alle riunioni preliminari e parteciperemo anche al secondo step di Giugno. Si tratta di un appuntamento importante per riflettere sul nostro futuro, futuro che comunque ci appartiene e sul quale saremo noi sammarinesi a decidere.  Così come su una scelta che non viene dal Forum ma da un altro studio, lo studio “McKinsey”, e mi riferisco al Casinò ed in generale alla scelta giochi. La nostra Confederazione, nell’ultimo Congresso aveva assunto una posizione prudente, calibrata. La scelta Casinò non poteva e non doveva essere predominante ma una delle opzioni possibili. Il Casinò non si è realizzato ma la vicenda giochi (Bingo,  Keno ecc.), l’ha fatta da padrona nelle scelte politiche di questi ultimi tempi. Ho detto prima che troppe energie si sono sprecate per i Giochi a San Marino. Personalmente ho grosse riserve sulla scelta, ma credo che questo sia veramente un argomento da referendum, su questo tema ritengo sia veramente necessario sgombrare il campo da dubbi e che la parola venga data ai cittadini del nostro Paese.

Nelle tesi che vi abbiamo distribuito ci sono proposte interessanti sul Welfare, sullo Stato Sociale. Spesso noi lavoratori dimentichiamo quanto di buono si è realizzato nel nostro modello di Stato Sociale e ci soffermiamo su aspetti, certamente importanti, ma che direttamente od indirettamente lo possano modificare in peggio. Come CDLS pensiamo ad un miglioramento dello Stato Sociale inteso come una opportunità di crescita e di sviluppo e non soltanto come un costo. Un esempio importante è quello relativo al Fondo Servizi Sociali (che non è calato dal cielo, ma che è stato frutto della lotta dei lavoratori). Si tratta di una risposta positiva che, ad esempio nel capo della Ristorazione, ha creato occasione di lavoro ed ha sviluppato un indotto interessante. Le mense nel territorio hanno infatti svolto un importante ruolo nel promuovere Ristorazione alternativa ed economicamente hanno sostenuto il mondo del lavoro e dei lavoratori.  A proposito di mense, va ricordato che una risposta è arrivata: entro giugno riusciremo probabilmente ad inaugurare il nuovo terminale dei Tavolucci. Ho ricordato tante cose non fatte o disattese, ora non posso non ricordare un risultato raggiunto, così come devo insistere sul completamento con la creazione di una nuova Mensa a Rovereta, ma di questo avremo modo di parlare.
Ma pensiamo un momento a cosa significa il Fondo per un lavoratore dipendente: il risparmio di circa 5,00/6,00 euro al giorno (il pasto in mensa costa infatti, con gli extra, intorno ai 2,50 euro circa) per un totale approssimativo di circa 100,00 euro mensili. Ed ancora Il rimborso prima casa, altro servizio del Fondo, restituisce al lavoratore circa 1300,00 euro all’anno, pari ad altri 100,00 euro circa al mese, ricordo poi l’incidenza del rimborso della retta dell’asilo nido, altresì importante. Il Fondo può essere inoltre fonte attiva di collaborazione per realizzare importanti obbiettivi sociali. Può anticipare somme per costruire nuove strutture, può coadiuvare, anticipare e sostenere, anche senza lucro, quanto spetta allo Stato in materia d’impegno sociale, così come ha fatto in passato. Se poi valutiamo, non solo quali lavoratori ma cittadini, il risparmio relativo alla sanità, completamente gratuita od ai medicinali e alla specialistica pure gratuiti, alla scuola i cui costi direttamente o indirettamente sono a carico dello Stato ci rendiamo conto di quanto abbiamo realizzato e quale tesoro importantissimo dobbiamo difendere, così come per il prelievo fiscale da lavoro dipendente che, paragonato all’esterno, è sicuramente positivo. Ma i costi sono certamente elevati e quindi come possiamo intervenire per il potenziamento?  Con un patto tra lo Stato il Sindacato e l’impresa che sia una alternativa agli obblighi occupazionali. Nel dettaglio, per un nuovo insediamento una impresa (che oggi si sobbarca obbligo occupazionale) potrebbe contribuire alla costruzione di un impianto sociale, un asilo nido o una scuola o una mensa.  Lo Stato potrebbe creare una serie di incentivi che consentirebbero l’operazione, per cui avremo un nuovo servizio alla collettività che farà anche conoscere l’impresa da parte degli abitanti della zona dove è insediata come una opportunità sociale a largo raggio e non come un fatto negativo.

Altro aspetto importante è senza dubbio l’obbligo formativo, sempre in alternativa all’obbligo occupazionale. Anche qui è necessario un esempio: mi riferisco alla vicenda Aprilia. Se questa grande azienda motoristica che tempo fa operava sul territorio sammarinese, avesse osservato obbligo formativo e non solo occupazionale, quando si è spostata in altra area (per meglio dire “delocalizzata”) non avrebbe lasciato solo disoccupati, ma personale con alta specializzazione che poteva trovare con facilità alternative di lavoro. L’azienda può anche andar via, ma la professionalità rimane. Nuove strade, nuovi percorsi. Come l’Arbitrato, alternativa alle risoluzione delle vertenze in materia di lavoro che abbiamo approfondito con esperti e sulla quale abbiamo organizzato un primo importante convegno, oppure la Democrazia Economica che abbiamo approfondito con l’amico Barretta già Segretario Generale Aggiunto della CISL, aspetto altrettanto innovativo ed importante che vede il lavoratore non più soltanto come un dipendente ma come una parte integrante dell’azienda. Infine i Giovani, l’Universo Giovani. Su questo tema la Confederazione ha investito molto, con soddisfazione e con convinzione. In collaborazione con l’Università di Urbino, ed in particolare con il laboratorio di politiche sociali “La Polis”, diretto dal prof. Ilvo Diamanti, un gruppo interno alla Confederazione, di cui fanno parte Gianluca Montanari, Marco Tura, Giorgio Busignani ed  Emanuele Zabaglio, coadiuvati dal ricercatore universitario Flavio Milandri, ha preparato uno studio che verrà illustrato nella giornata di domani. Flavio Milandri sul tema dei Giovani a San Marino ha presentato una tesi alla Facoltà di Sociologia dove ha partecipato ad un Master di primo livello in Tecnici di politiche territoriali e urbane. Sui giovani, sulla ricerca, che diventerà qualcosa di più complesso, sull’iniziativa che vorremo portare avanti, potrete ascoltare l’intervento dalla viva voce di Flavio domani, ma l’impegno è quello di realizzare a breve un convegno sui giovani che li vedrà protagonisti. Avremmo voluto organizzare il convegno prima del Congresso ma non  è stato possibile, lo faremo presto.

Ho citato spesso lo stato dei rapporti unitari e quanto di positivo è emerso dal Patto per l’Unità d’azione. E’ cambiata l’atmosfera rispetto al passato, c’è certamente e sicuramente ancora tanta strada da fare, ma un grosso obiettivo lo abbiamo raggiunto. Non dobbiamo strafare ma dobbiamo fare. Ringrazio Giovanni Ghiotti e tutta la Segreteria della CSdL, così come devo prendere atto con soddisfazione delle posizioni emerse dalla nostra segreteria. Abbiamo capito che il passo si poteva fare proprio in occasione del primo direttivo confederale unitario. Che l’atmosfera fosse cambiata anche da parte dei colleghi è infatti risultato evidente. Davanti a una politica rissosa, inconcludente, inefficace si è sentita la necessità di un sindacato forte con obiettivi chiari e condivisibili che diventasse veramente un soggetto politico di riferimento, non solo nel sociale e non solo da parte dei lavoratori  ma per il Paese intero.  In quel momento sapevamo anche che il percorso non sarebbe stato facile e come abbiamo visto di ostacoli ne abbiamo avuti parecchi. Sia chiaro che le Confederazioni rimangono due, con riferimenti ideali diversi, con stili diversi, ma gli obiettivi sono comuni, sui grandi temi si è  trovata l’intesa. Sulle Riforme, tranne qualche dettaglio superato poi nel tempo e nella pratica, la convinzione è la stessa. Il patto per l’unità d’azione ci ha reso comunque più forti e più determinati ancora.  Proprio in questi giorni inizia a Ginevra l’annuale Conferenza dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Alla Conferenza ho partecipato per alcuni anni, nello specifico ho fatto sempre parte della Commissione per l’applicazione delle norme. E’ stato un grande privilegio, ormai sono uno dei veterani e vi assicuro che  l’esperienza è unica ed importantissima e mi ha dato modo di conoscere altre realtà e  di far conoscere il nostro Paese a tanti amici dei sindacati dei Paesi più lontani. Il mondo non è semplice per chi fa sindacato, soprattutto nei paesi più poveri e credo sia importante in questa occasione ricordare che tutti i giorni, dall’Asia all’Africa al Sudamerica, sindacalisti vengono uccisi e torturati, spesso incarcerati senza motivo. Oppure scompaiono improvvisamente e di loro non si ha più notizia. Di queste cose si parla oggi a Ginevra e purtroppo se ne parla da tanti anni. Le cose cambiano e migliorano un poco ma non per tutti. Ancora oggi esiste il lavoro forzato ed  lo sfruttamento del lavoro minorile portato alle estreme conseguenze.  Perché il mondo bandisca gli orrori delle guerre e delle dittature e si riporti ovunque la speranza credo sia importante e doveroso, durante il Congresso, predisporre e metter ai voti uno specifico ordine del giorno, affinché nel nostro vivere quotidiano non si dimentichi che quello che per noi è diritto per altri è solo un sogno. Sono presenti tra noi e ve li ha presentati il Presidente Tonino Ceccoli, ospiti italiani ed europei. Con molti di loro, in particolare con gli amici della CISL e mi riferisco a Carlo Borio, Segretario Generale della CISL Lombardia, a Sante Marzotto già Segretario Generale della CISL del Friuli e oggi Vice Presidente dell’INAS il Patronato CISL, a Piero Ragazzini Segretario Generale della CISL Emilia Romagna ed a Beppe Cremonesi sempre della Segreteria Regionale Emilia Romagna. Con loro è maturato nel tempo, anche attraverso collaborazioni importanti sul piano formativo, un rapporto stretto di amicizia che va al di là del rapporto formale tra organizzazioni e la loro presenza qui ne è la testimonianza.  Li ringrazio di cuore. Così come ringrazio l’amico Massimo Fossati, Segretario Generale della CISL di Rimini e Claudio Pozzetti della CGIL, con il quale da tempo assieme all’amico Gilardoni della CISL, ci siamo occupati delle problematiche del lavoro frontaliero. E’ poi presente la CGIL Regionale di Emilia Romagna e Marche, oltre che la UIL sia Regionale che di Rimini. Ma non dobbiamo dimenticare i nostri ospiti europei, con le loro organizzazioni il rapporto è stato sempre più saldo, per tanti motivi che ci hanno accomunato. Per le affinità di piccoli Stati come con il Principato di Monaco, con stretti rapporti di amicizia e di collaborazione con l’UGT e le Commissioni Obreras della Spagna, con l’ELA il Sindacato dei Paesi Baschi, così come con l’UGT del Portogallo. Grazie di essere tra noi.

Domani avremo un ospite importante, la Presidente della Consulta dei nostri concittadini all’estero la signora Anna Ceccoli che vi porterà il saluto delle nostre comunità nel mondo. Come sapete, spesso l’ho ricordato, sono da sempre molto sensibile alle problematiche dei nostri emigrati, semplicemente perché  io stesso sono stato un emigrato fino all’età di 18 anni,  sono nato all’estero e sono figlio di un emigrato. So bene quale è l’attaccamento ed il rispetto verso la Repubblica di chi è stato costretto da condizioni ambientali sfavorevoli a doverla lasciare, mio padre ne è stato per me la testimonianza. Ma molti amici qui hanno avuto esperienze simili alla mia, a partire da Marino Casadei che ha trascorso tanta parte della sua vita lavorando a New York, ma credo che ognuno di voi, se non direttamente, ha conosciuto nella sua famiglia storie di emigrazione, vicine o lontane. Credo sia doveroso ricordare  chi ha dato tanto e sta ancora dando tanto per la Repubblica, anche se vive a migliaia di chilometri di distanza. Quando ci rallegriamo di come siamo diventati, ricordiamoci di come eravamo, ricordiamocelo sempre. Domani sera arriverà da Bruxelles, per intervenire venerdì, l’amico Walter CERFEDA che fa parte ormai da tempo della Segreteria Confederale della CES, la Confederazione Europea dei Sindacati nella quale militiamo da tempo. Lo ringrazio in anticipo perché nonostante il momento particolarmente difficile e ricco di impegni riuscirà ad essere con noi.  Ma adesso parliamo della CDLS, della nostra grande Confederazione. Mi considero un Segretario Generale fortunato. Ho a che fare con un grande gruppo, con un gruppo di colleghi, di amici con i quali non è difficile trovare una sintesi, anche se talvolta un po’ complicato lo è.
Da ormai parecchi anni la nostra Confederazione non ha avuto posizioni divergenti di rilevanza esterna, non ci sono stati distinguo o posizioni alternative, le posizioni Confederali sono state sempre difese e sostenute dalla Segreteria e dal Consiglio Confederale. Questo è un risultato inimmaginabile in passato. Naturalmente le Segreterie non sono sempre tranquille, abbiamo spesso discussioni animate, se necessario il confronto prosegue a lungo, ma alla fine la posizione che emerge è quella condivisa e tutti, dico tutti la difendono con vigore, magari anche se all’inizio non erano tanto convinti.  E’ questa la nostra forza, siamo un gruppo compatto e determinato. Di questo non posso che dichiararmi personalmente soddisfatto. Le decisioni, anche quelle che riguardano il nostro futuro, le prendiamo insieme ed è per questo che ho deciso, dopo averci pensato un po’, e dopo essermi confrontato con i colleghi, a ricandidarmi per un altro mandato. Ma questo non dipende solo da me, dipende da voi, come sempre.  Ci saranno delle novità comunque nella Segreteria. Tonino Ceccoli, il nostro Presidente del Congresso è andato in pensione e Stefano Zonzini ha deciso di rientrare nel suo posto di lavoro. Entrambi lasceranno la Segreteria ma entrambi si ricandidano nel Consiglio Confederale. Un forte ringraziamento per quello che hanno fatto e per quello che hanno dato alla Confederazione e che ancora daranno è d’obbligo. Sono due grandi ed a loro deve andare l’applauso di tutti.

Un grazie a Mirco Battazza ed a Luca Montanari. Su di loro si può contare sempre, sono diversi ma uguali nella dedizione e nell’impegno verso la Confederazione e verso gli iscritti, così come su Maurizio Giardi il nostro amministratore parsimonioso e su Sandro Serra presente ovunque e contemporaneamente. Un grazie ai Segretari di Federazione a partire da Marino Casadei, a Giorgio Felici che ha avuto purtroppo in questi ultimi tempi problemi di salute, a Marco Tura ed a Gian Luigi Giardinieri. Grandi Segretari grandi Federazioni. Il merito dell’incremento degli iscritti va a loro ed ai loro collaboratori: Mirco Bianchi, Angela Tamagnini, Nicola Canti e Paride Neri, per non dimenticare Felice Pavone e Pier Marino Canti.  A tutti un caloroso applauso. Ed infine al presidente della Fondazione Solidarietà, Pietro Bianchi che con l’ausilio di Giorgio Busignani ha fatto grande la Fondazione ottenendo risultati che vanno oltre ed hanno superato ogni nostra più rosea aspettativa. Sono presenti con uno stand e li potrete ascoltare nello specifico intervento che faranno nella giornata di domani. Un grazie a Franco Bentivogli che ha consentito alla Fondazione di crescere e svilupparsi. Grazie anche a tutti gli altri amici della Fondazione al loro impegno e al loro sacrificio. E poi l’ultima nata della nostra Confederazione, l’ASDICO, la nostra associazione consumatori, al suo nuovo Presidente Augusto GATTI ed ai suoi preziosi collaboratori: Stefano PARI e Nicoletta Canini.  Grazie di cuore anche a loro per la dedizione e per l’impegno. Si sono fatti conoscere ed apprezzare sul campo. Non dimentichiamo poi il nostro personale di Segreteria, prezioso sempre, un caloroso applauso alle nostre due Anne, Anna Guerra ed Anna Fabbri a Terry Bartolini che speriamo torni prestissimo con noi, a Laura Beccari, a Leo Ceccoli, al grande Steve, grande in tutti i sensi. al nostro burbero Gigi Perotto ed all’ultimo rinforzo che ci ha temporaneamente aiutato per il Congresso:  Veronica Gasperoni.   Non ho finito con i ringraziamenti, voglio chiedervi un altro applauso per il Presidente del Congresso: Tonino Ceccoli. Un grande amico che ti trovi sempre a fianco, soprattutto nei momenti difficili. Lo ringrazio per aver accettato questo incarico e per l’aiuto che vorrà darci, anche nel futuro.  Grazie Tonino ancora di cuore. Infine voglio sottolineare che sul terreno cruciale della comunicazione, la nostra Confederazione ha lanciato il nuovo periodico “IL LAVORO” che è già al terzo numero e che avrete avuto modo di apprezzare. Proprio in occasione di questo appuntamento Congressuale è nata poi CDLS TV, il canale d’informazione che è sbarcato su You Tube. Questa nuova frontiera di comunicazione multimediale rappresenta non solo uno spazio di informazione, ma ha l’obiettivo di fornire anche opportunità di partecipazione e confronto.

PAGINA 1            13° CONGRESSO

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