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Poste, prove di riorganizzazione

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Governo e sindacati decidono una fase di sperimentazione delle nuove zone postali.

San Marino, 1 febbraio 2005

Nuove zone postali, scatta una fase di sperimentazione. E’ il risultato dell’incontro di lunedì 31 gennaio tra il Segretario di Stato Andreoli e le Federazioni del Pubblico Impiego.

Durante la riunione, presenti anche il capo del personale e il responsabile del dipartimento postale, sono state esaminate le vecchie zone, con l’obiettivo di aggiornarle sulla base di criteri tra i quali la densità abitativa, i tempi legati al percorso viario, la consegna degli oggetti a firma.

Deciso l’avvio di una fase sperimentale, con la riassegnazione delle zone agli addetti postali. La fase sperimentale avverrà sulla base di un orario.

“L’orario di cui si parla – precisano le Federazioni del Pubblico Impiego con un comunicato – è quello relativo al servizio giornaliero dei portalettere, che dovrà essere uno dei parametri su cui basare il risultato e la verifica della fase sperimentale”.

Le Federazioni del Pubblico Impiego aggiungono che la conformazione delle nuove zone verrà verificata nei prossimi giorni, quando la direzione poste invierà precisa e completa documentazione sulla materia.

“La fase sperimentale – prosegue la nota – è necessaria in quanto da parte del sindacato e dei rappresentanti dei portalettere da tempo si è espressa perplessità al mantenimento dell’attuale numero di zone, il cui numero è stabile dalla fine degli anni 90, a fronte di un notevole aumento degli utenti”.

Sulle nuove zone postali giudizio delle Federazioni sindacali è per il momento sospeso: “Si concretizzerà successivamente alla assemblea dei lavoratori e alla conclusione della fase sperimentale”. Ma intanto sottolineano che “dovrà essere chiarito che eventuali disagi dovuti ad un numero di zone non sufficienti non potranno essere addebitate al personale”.

Infine un invito alla Direzione Poste a partecipare attivamente con la funzione di verifica e controllo alla sperimentazione sul campo “proprio per evitare spiacevoli inconvenienti”. E nello stesso tempo hanno invitato il Segretario di Stato Andreoli a un valutazione finale sul numero di zone complessive senza troppe rigidità. .

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