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Poste Città, i lavoratori contestano il cantiere

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Le Federazioni Pubblico Impiego insistono: è necessario rinviare i lavori di manutenzione per trasferire temporaneamente l’ufficio.

San Marino, 13 aprile 2004

Lavori di manutenzione sempre nel mirino. Con una nuova lettera, le Federazioni Pubblico Impiego chiedono di rinviare l’apertura del cantiere per trasferire temporaneamente l’Ufficio di Città.

Ecco il testo della missiva spedita al governo e alla direzione delle poste dopo l’assemblea di martedì 13 aprile dei dipendenti di Città.

Le Federazioni del Pubblico Impiego, CSdL-CDLS, unitamente all’assemblea dei dipendenti dell’Ufficio Postale di Città riunita in data odierna comunicano quanto segue:
• ancora una volta si è scelta la strada della NON RISPOSTA e nonostante la comunicazione urgente di venerdì 9 c.m. nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta;
• nella mattina di oggi, a fronte della convocazione della Assemblea sindacale, la direzione ha pensato bene di accordarsi con la AASP per il trasloco al piano superiore di alcuni mobili, fatto questo che la dice lunga sia sul tipo di relazioni sindacali che sulla posizione dell’amministrazione rispetto alle richieste delle OO.SS.;
• l’unica comunicazione avuta durante l’assemblea da parte della Direzione è stata la copia di una lettera inviata al Segretario di Stato competente in data 8.4.04 dove si afferma che “è noto che dalla data del 13 Aprile p.v. la ditta Privata inizierà il lavoro di ristrutturazione”;
• quanto sopra conferma che se il fatto era noto si doveva provvedere per tempo a soluzioni che garantiscano l’incolumità dell’utenza, non producano disagi alla stessa e non mettano in difficoltà i dipendenti evitando i rischi derivanti dal maneggio di oggetti postali di valore senza che vi siano le precauzioni dovute;
• la comunicazione del Direttore Lavori della ditta privata, che ci è giunta per conoscenza solo questa mattina, non dà, e altro non potrebbe essere, soluzioni nè garanzie alla mancata sicurezza nella organizzazione del lavoro rispetto alla lavorazione di oggetti postali di valore e al disagio di operare dentro un ufficio aperto al pubblico in condizioni difficili per la presenza di un cantiere edile che per natura è assai rumoroso.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, l’ASSSEMBLEA HA DELIBERATO di:
sottolineare l’assoluta mancanza di risposte ufficiali; confermare con forza la necessità di dare disposizione per il rinvio dell’inizio dei lavori e nel contempo procedere al reperimento di una nuova dislocazione temporanea dell’ufficio in oggetto; rifiutare soluzioni che comportino chiusure temporanee che creerebbero disagi agli utenti e sovraccarico di lavoro alla riapertura dell’ufficio;
chiedere al Servizio di Igiene Ambientale un sopraluogo urgente per valutare la situazione; comunicare all’utenza che le problematiche e la conseguente vertenza aperta per la presenza del cantiere di cui sopra è tesa a tutelare sia i diritti dei dipendenti che quelli dell’utenza di cui non si preoccupa troppo chi ne ha la competenza per mansionario; riconvocare l’assemblea stessa qualora pervengano risposte negative o peggio non giungano affatto.

Visto quanto sopra le Federazioni del Pubblico Impiego della CSU sono a chiedere una risposta in data odierna in merito alla sospensione dei lavori e di aprire un tavolo di confronto per le soluzioni successive.
Preannunciano infine che si terranno in stretto contatto con i dipendenti dell’Ufficio Postale di città per l’immediata convocazione di una assemblea qualora inizino i lavori di cui sopra.
In attesa di riscontro formale restano a disposizione per concordare anche telefonicamente l’incontro richiesto e porgono distinti saluti.

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