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Pensioni: solo spiccioli a chi ha più bisogno

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Il vice segretario della CDLS, Gian Carlo Felici, punta il dito contro gli ultimi aggiornamenti dell’assegno previdenziale.

San Marino, 2 marzo 2004

Gli aggiornamenti previdenziali del 2004 finiscono nel mirino del vice segretario della CDLS, Gian Carlo Felici. Che afferma: “Gli anziani che hanno più bisogno sono stati penalizzati”.

Il vice segretario della CDLS punta il dito contro “una politica sociale che non tiene conto dei bisogni e delle difficoltà di tanti anziani non più autosufficienti”. E snocciola alcune cifre.“Nel caso di un pensionato che riceve un assegno previdenziale pari a mille e 25 euro, compreso l’assegno di accompagnamento di 181 euro, l’aumento del 2004 è stato pari a 11 euro. Ripeto: 11 euro. Una cifra ridicola!”

“Il fatto è – continua Felici – che con i nuovi aumenti i pensionati più bisognosi si sono visti tagliare l’assegno di accompagnamento di circa 30 euro. Sono stati insomma penalizzati coloro che per motivi di salute hanno necessità di assistenza. Il che costringe gli anziani e le loro famiglie a far fronte a notevoli sacrifici umani ed economici ”

Il vice segretario della Confederazione Democratica quindi rilancia una delle proposte che stanno a cuore alla Federpensionati della CDLS: “La politica sociale per la terza età va ripensata e potenziata. Soprattutto si deve puntare a incentivi economici e sgravi fiscali per tutte quelle famiglie che hanno al loro interno una persona anziana non più autosufficiente. Questo tenendo in considerazione anche che la Casa di riposo di Cailungo non può dare risposte a tutti, e che i costi per l’assistenza pubblica delle persone anziane sono enormi. Senza neppure dimenticare che troppi pensionati, dopo una vita di lavoro in Repubblica, sono costretti a trascorre gli ultimi anni della loro esistenza addirittura in strutture lontane da San Marino. Dunque lo Stato, verso quelle famiglie che tengono in casa i nonni, ha il dovere di dare risposte concrete. E francamente 11 euro al mese hanno solo il sapore amaro dell’elemosina”.

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