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Pensioni, numeri da brivido

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In 13 anni il numero dei pensionati è raddoppiato. Superati i 50 milioni di euro di spesa previdenziale.

San Marino, 27 ottobre 2004

Lo scenario previdenziale ci consegna numeri preoccupanti. Nel giro di 13 anni i soli pensionati da lavoro dipendete sono raddoppiati, mentre il deficit è in crescita continua. E la CDLS rilancia con forza il tema riforma previdenziale.

Ma vediamo da vicino dati e cifre del sistema pensionistico sammarinese. I numeri riguardano esclusivamente il mondo del lavoro dipendente.

Raddoppiato il numero dei pensionati.
Il numero dei pensionati da lavoro dipendente è passato nel giro di 13 anni da poco più di 2mila a oltre 4mila.
Ecco le cifre nel dettaglio: nel 1990, anno in cui è stata varata la legge che ha sancito la separazione dei fondi previdenziali, il numero dei pensionati era pari a 2.102. Nel 2003 il numero è lievitato a 4.161, con la previsione di superare quota 4400 a fine 2004.

Costi salati.
Aumentano i costi, ma scendono le entrate. Nel 2003 la spesa totale ha superato i 50 milioni di euro, per l’esattezza è stata di 50.541.346,51 euro. Il costo medio annuo della pensione è di 12mila euro pro capite.
Sempre nel periodo ’90-2003, le entrare per i soli contributi sono aumentate del 200,9%, mentre la percentuale delle uscite è stata del 275,1%.

Fin troppo chiaro lo squilibrio della dinamica entrate-uscite, anche se, nel suo insieme, il fondo presenta delle voci in attivo. Questo grazie al trasferimento di una parte di risorse del fondo assegni familiari, del contributo dello Stato e degli interessi maturati sul fondo di accantonamento, che oggi ammonta a 161milioni di euro.

Deficit in crescita continua.
A questo proposito è utile ricordare il disavanzo primario relativo agli anni 2002- 2003 e alla previsione 2004-2005, che presenta una crescita esponenziale.
Il deficit nel 2002 è stato di 1 milione 233 mila euro. Nel 2003 è passato a 4 milioni 483mila nel 2003, mentre la previsione per il 2004 è quella di un disavanzo di 9 milioni 487mila, per salire a 14 milioni 918 mila euro nel 2005.

Pensioni, quale futuro?
E’ questo l’interrogativo che la Confederazione Democratica ha posto al centro di una conferenza dibattito in calendario giovedì 28 ottobre. L’appuntamento è fissato alle 15 presso la sala Sums di via Piana, in Città.

Relatore della conferenza è Raffaele Bruni, esperto in materia previdenziale. Interverranno il segretario CDLS, Marco Beccari, e il Segretario di Stato alla Sanità, Massimo Rossini e il Segretario alle Finanze, Pier Marino Mularoni.

Il relatore Raffaele Bruni è presidente della BM&C, società milanese leader nel campo della consulenza previdenziale ed unica società che si occupa di fondi pensione ad aver ottenuto a livello mondiale la certificazione di responsabilità sociale.

Autore di numerosi libri, Raffaele Bruni cura il sito web www.biemmeci.it, l’unico sito italiano esclusivamente informativo con oltre 600 pagine dedicate ai temi previdenziali. Da qualche anno ha avviato un’attività di consulenza anche nel campo della sanità integrativa come consulente di alcuni importanti fondi integrativi, tra cui il costituendo fondo per artigiani dell’Emilia Romagna.

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