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Occhio alla previdenza fai da te

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Lettera dell’ASDICO-CDLS a tutti gli scritti con consigli utili per evitare errori sul fronte della previdenza integrativa.

San Marino, 23 dicembre 2004

Con la previdenza integrativa non si scherza! L’Associazione consumatori della CDLS scende in campo per fare chiarezza in merito ad alcuni prodotti finanziari proposti come previdenza complementare.

E lo fa con una lettera spedita agli oltre 5mila iscritti della Confederazione Democratica.

Del resto la stessa segretaria CDLS, nell’ultima seduta del 15 dicembre, aveva stigmatizzato una certa confusione sul fronte previdenziale, con particolare riferimento a prodotti finanziari in circolazione sul Titano.

“Si assiste purtroppo – era stato l’ammonimento del vertice CDLS- alla nascita di iniziative esclusivamente commerciali e finanziarie che nulla hanno a che vedere con la previdenza complementare, poiché si tratta di fondi individuali che si configurano come normali piani di accumulo o gestioni patrimoniali”.

Ora l’Associazione Consumatori scrive a tutti gli associati una lettera, corredata da alcuni consigli, per evitare brutte sorprese.

L’ASDICO ricorda innanzitutto che nella Legge finanziaria 2005 appena approvata dal Consiglio si affronta il tema della riforma pensionistica, dando mandato al governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali per varare una legge quadro.
Dunque, scrive l’ASDICO, in questo momento siamo in mancanza di un quadro chiaro e definitivo di quello che sarà il futuro comparto previdenziale, sia per l’attuale sistema a ripartizione che per l’eventuale secondo pilastro di natura complementare.

E su questo versante la lettera dell’associazione consumatori è molto chiara: “Per quanto riguarda la eventuale forma di previdenza integrativa individuale, dovranno essere definite tempestivamente norme di legge chiare, certe ed estremamente tutelanti per il sottoscrittore. Non è assolutamente accettabile che vengano proposti ai consumatori ed ai lavoratori come strumenti previdenziali alcuni prodotti finanziari che non garantiscono né il capitale sottoscritto, né una rendita minima e neppure coperture assicurative in caso di morte o invalidità”.

Per questo la lettera dell’ASDICO-CDLS si conclude con una serie di consigli utili per aiutare i consumatori e i lavoratori a evitare scelte sbagliate sul terreno delicato della previdenza integrativa.

Eccoli punto per punto.

Non è opportuno impegnarsi con forme previdenziali vincolanti: il minimo è di 5 anni fino a 20 anni, in vista della prossima riforma del sistema previdenziale e delle importanti novità e tutele anche in campo della previdenza integrativa individuale.
Non è opportuno impegnarsi con il pagamento di premi annuali o mensili: non sappiamo ancora come cambierà la previdenza nel breve. Sicuramente verranno introdotte forme di previdenza complementare (auspichiamo che siano contrattuali e collettive) che richiederanno un contributo da parte dei lavoratori. Si potrebbe correre il rischio di non avere risorse economiche sufficienti, considerando la certezza di un impegno superiore a quello attuale da parte del lavoratore.
Non avere fretta di firmare il contratto proposto: leggere con attenzione le clausole contrattuali e controllare se è presente la garanzia sul capitale sottoscritto (anche in presenza di indici di rendimento negativi) e di un rendimento minimo garantito (tipico degli strumenti previdenziali). Le causole penalizzanti per il sottoscrittore devono essere evidenziate e sottoscritte specificatamente.
Una proposta previdenziale integrativa deve prevedere: almeno la copertura in caso di morte o invalidità e la contestuale reversibilità ai familiari superstiti e la possibilità di optare, alla scadenza contrattuale, tra il rimborso del capitale rivalutato e una rendita vitalizia in base a criteri definiti.
Verificare con attenzione l’effettiva deducibilità ai fini fiscali: quanto è permesso dalle norme di legge sammarinesi non è detto che lo sia anche per la normativa italiana. In ogni caso per beneficiare delle deducibilità è richiesta una durata minima di 5 anni. Ai lavoratori frontalieri consigliamo di prestare molta attenzione alle clausole contrattuali e di verificare attentamente la effettiva deducibilità ai fini della doppia imposizione.
Diffidare delle promesse verbali: constatiamo purtroppo giornalmente che quanto promesso verbalmente viene prontamente negato o smentito in caso di contestazione o di causa legale. Il vostro futuro previdenziale merita attenzione e chiarezza!.

In caso di dubbi e incertezze, l’associazione consumatori della CDLS è a disposizione per valutare e verificare tutte le proposte previdenziali. Per informazioni chiamare i numeri 0549/962090 o 0549/962080.

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