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Occasione da non perdere

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Beccari (CDLS): “La Finanziaria 2006 è un’occasione per avviare la riforma fiscale”. Presentato il decalogo dell’equità.

San Marino, 1 novembre 2005

La Finanziaria 2006? Un’occasione da non sprecare. Per la CDLS la prossima manovra di bilancio deve aprire la strada alla riforma dell’IGR. Presentati al governo 10 punti per un fisco più equo.

“I dati di bilancio del 2003 e del 2004 – afferma il segretario CDLS, Marco Beccari – presentano progressivi avanzi di gestione, mentre l’aumento del numero degli occupati associato all’incremento dei fatturati delle aziende private danno un quadro chiaro del nostro sistema Paese, che in un contesto recessivo globale riesce comunque a mantenere un ritmo di crescita”.

Per il segretario CDLS la Finanziaria 2006 è dunque una occasione che non va sprecata: “E’ possibile utilizzare alcune risorse disponibili per migliorare i servizi alle famiglie e ai lavoratori, privilegiando soprattutto i redditi più bassi attraverso una politica economica orientata al sociale. E la riforma del fisco diventa uno strumento indispensabile per migliorare la qualità dell’intero sistema sammarinese, perché da essa discenderanno tutte le scelte in campo economico, produttivo, occupazionale e sociale”.

Nel documento presentato al governo, la Confederazione Democratica sottolinea la necessità di avviare una riforma complessiva dell’IGR, all’insegna dell’equità tra in vari soggetti interessati.

Attenzione all’accertamento dei redditi
“Specifica attenzione dovrà essere riservata – si legge nel documento – alla fase di accertamento del reddito imponibile, con particolare riguardo ai redditi provenienti dalle attività produttive, commerciali, professionali ed artigianali, nonché prevedendo l’inclusione nella base imponibile dei redditi da capitale e da immobili, esclusa per la prima casa”.
Ancora: “Una revisione del sistema impositivo dovrà necessariamente prevedere la rimodulazione del comparto delle detrazioni e delle passività deducibili, privilegiando le famiglie monoreddito e con redditi bassi e legando tale agevolazione al numero dei componenti; ulteriore discriminante da introdurre, per impedire un uso distorto delle agevolazioni, è la presenza nel nucleo familiare di redditi da lavoro autonomo o di redditi di lavoro dipendente di lavoratori che sono stati titolari della licenza della loro stessa attività”.

Controlli incrociati: introduzione del redditometro.
Per la CDLS è ormai indispensabile “introdurre un efficace ed efficiente sistema di controlli per far emergere senza alcun dubbio livelli di spesa, effettiva o potenziale, non corrispondenti a congrui livelli di reddito dichiarato. Un sistema imperniato sul Codice ISS o sul Codice Operatore Economico (COE), da sviluppare anche grazie all’incrocio e la elaborazione di dati informatici”.

ECCO IL DECALOGO DELL’EQUITA’

Punto uno. Accelerare ed ultimare la riforma del Catasto, questa attività è prioritaria per permettere un preciso censimento delle unità immobiliari presenti sul territorio, le relative rendite ed i proprietari sui quali far valere la conseguente tassazione.

Punto due. Introdurre in tempi brevi ed in attesa della riforma dell’IGR un livello congruo di tassazione minima per i redditi da lavoro autonomo, societario, libero professionale e da impresa, prevedendo eventuali agevolazioni per i primi anni di attività che, in caso di inadempienza degli impegni occupazionali e degli obblighi contrattuali, dovranno essere immediatamente revocate e la cui parte già utilizzata tempestivamente recuperata da parte dello Stato.

Punto tre. Prevedere una tassazione crescente – anche tramite una eventuale addizionale IGR – per le persone fisiche intestatarie di rilevanti patrimoni immobiliari, e prevedere una specifica tassazione per gli immobili intestati a società (anche tramite Società di Leasing o intestazioni fiduciarie), obbligando gli intestatari al pagamento delle imposte previste, salvo il diritto di rivalsa sugli effettivi intestatari.

Punto quattro. In attesa di una più ampia e concertata analisi della situazione economica e sociale, si chiede di confermare anche per l’esercizio 2006: il blocco della rivalutazione annuale per gli affitti di immobili abitativi; il blocco delle rette, delle tariffe dei servizi pubblici e delle utenze; il recupero del “fiscal-drag” per i redditi di lavoro dipendente ed i pensionati.

Punto cinque. Assoggettare a tassazione IGR, quale base imponibile, il corrispettivo economico derivante dalla concessione di “fringe benefits” da parte delle aziende ai propri dipendenti; a tal fine sono sempre più diffuse le concessioni a titolo gratuito di autovetture aziendali anche per uso personale, appartamenti, telefoni aziendali anche per uso personale. Tali forme di “retribuzione occulta”, sempre più utilizzate quale integrazione alla retribuzione per gli alti dirigenti, comporta una reale elusione fiscale e la perdita per lo Stato di importanti risorse economiche che potrebbero essere destinate al mantenimento dello stato sociale.

Punto sei. Assoggettare a imposta di registro progressiva, direttamente legata all’importo economico corrisposto, i contratti di consulenza e collaborazione; dovrà essere imposto l’obbligo di versamento almeno trimestrale per tale imposta; il mancato rispetto di tale norma rende non ammissibili quali spese, a fini di bilancio, gli importi corrisposti.

Punto sette. Intervenire nella modalità di tassazione applicata ai “redditi a tassazione separata” introducendo una ulteriore e più elevata aliquota per i redditi superiori a un determinato ammontare (es. 10% oltre i 30.000 €uro).

Punto otto. Prevedere detrazioni specifiche destinate ai pensionati ed alle persone anziane, in stretta proporzione al reddito complessivo del nucleo familiare, quali – ad esempio – la possibilità di detrarre protesi dentarie ed acustiche nonché una quota percentuale del costo regolarmente documentato relativo all’assistenza domiciliare permanente (badanti).

Punto nove. Prevedere uno stanziamento a favore dei portatori di deficit psico-motorio o handicap fisici (anche derivanti da incidenti o infortuni sul lavoro) e delle loro famiglie per l’acquisto di protesi o ausili atti a compensare deficit della funzionalità motoria, quali ad esempio: ascensori e sollevatori per scale, apparecchi e strumenti per il movimento, allestimenti di autovetture finalizzate al trasporto di portatori di handicap.

Punto dieci. Prevedere una detrazione specifica a favore delle famiglie per le spese relative agli Asili Nido privati

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