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Nuova PA: quale ruolo dei dipendenti?

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Riunito il direttivo della Federazione Pubblico Impiego della CDLS. Il segretario Ceccoli critica il metodo scelto dal governo.

San Marino, 24 luglio 2004

Riorganizzazione della PA e ruolo dei dipendenti. Questo il tema al centro dall’ultimo direttivo della Federazione Pubblico impiego della CDLS.
Critiche anche al metodo scelto dal governo.

Il dibattito ha affrontato lo stato dei rapporti tra sindacato e governo ed esaminato le ipotesi di futura organizzazione dei servizi pubblici con particolare riferimento ai modelli organizzativi ed ai principi sui quali è basato il progetto presentato dal Segretario di Stato agli Interni.

Rimarcando il ritardo nella consegna della dotazione organica minima, che è lo strumento indispensabile per avviare la riforma del settore pubblico, il vertice sindacale ha espresso forti preoccupazioni per il “nuovo” metodo che il Congresso di Stato sta mettendo in pratica. Ossia la scelta di non convocare il sindacato, preferendo relazionare al Consiglio Grande e Generale e predisponendo ordini del giorno che rischiano di limitare la necessaria concertazione con le forze sociali.
Inoltre il governo continua a deliberare a senso unico e in maniera discrezionale su avanzamenti di carriera dei singoli dipendenti, senza confrontarsi preventivamente con il sindacato e in barba alla leggi vigenti.

“Questo metodo – afferma il segretario FPI-CDLS, Antonio Ceccoli – di fatto ridimensiona il ruolo del sindacato, al contrario dei proclami sulla necessità di risolvere insieme i problemi”.

Il direttivo del pubblico impiego della CDLS ha quindi ribadito l’importanza del contributo dei dipendenti nel processo di definizione della missione istituzionale dell’Amministrazione Pubblica, sottolineando ancora una volta che le esigenze di riduzione e controllo dei costi della macchina statale non devono penalizzare la qualità dei servizi. “Fino ad oggi infatti si è risparmiato – conclude Ceccoli – esclusivamente ed in maniera generica sui costi del personale, senza un progetto con obiettivi chiari e precisi, il che consentirebbe una più ampia e coerente politica di contenimento dei costi”.

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