A sostegno del rinnovo del contratto interno scaduto da oltre 10 anni e soprattutto per la mancata erogazione del premio 2025 riconosciuto solo a manager e responsabili, CSdL-CDLS-USL – unitamente alla Struttura Sindacale Aziendale – hanno proclamato il primo pacchetto di ore di sciopero per un totale di 9 ore e 45 minuti.
Nonostante l’azienda abbia avuto un utile di 9 milioni di Euro (2 in più del 2024) ha pensato bene di riconoscere un premio solo ad una parte delle maestranze, in spregio all’impegno e al lavoro che tutti i lavoratori, non solo una parte, hanno profuso per raggiungere il risultato positivo. Inaccettabile è poi il ricatto che l’azienda ha fatto ai lavoratori, legando l’erogazione del premio 2025 alla sottoscrizione dell’accordo integrativo scritto unilateralmente dalla direzione Colombini, che va a peggiorare le condizioni contrattuali esistenti.
Nello specifico l’azienda vuole imporre, con un proprio contratto, un cambio orario/turno/stabilimento su base individuale con soli 5 giorni di preavviso. Questa ulteriore flessibilità attualmente non necessaria, in quanto i lavoratori di Colombini si sono sempre regolati con responsabilità tra loro in funzione delle esigenze aziendali, andrebbe così a comprimere ulteriormente la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro di tutti gli operai.
Per questi motivi la mobilitazione continuerà fino a quando la Colombini non cesserà di reiterare questo atteggiamento di chiusura che mira solo a cercare lo scontro con i lavoratori, in un momento dove invece occorrerebbe unire gli sforzi per far sentire tutti i lavoratori parte di una squadra, per affrontare efficacemente le sfide complesse che la contingenza ci pone.