Si parla di “Una sanità più forte per una Comunità più sicura” nel secondo dibattito alla Festa del PDCS che vede il Segretario Generale CDLS tra i relatori. Milena Frulli ha condiviso il “doppio binario” tra miglioramento dell’attuale ospedale e la progettazione di una nuova struttura, ricordando che la realizzazione di un nuovo presidio richiede tempo e una pianificazione precisa dei servizi. “Una struttura moderna – ha osservato – potrebbe anche aggiungere valore ai servizi erogati, ma la sua realizzazione deve essere ricompresa in un progetto sanitario chiaro e non precederlo; progetto che non può prescindere dai valori fondativi che hanno sempre caratterizzato la Sanità sammarinese ovvero universalità e gratuità per non lasciare indietro nessuno”.
Per Frulli va posta particolare attenzione ai servizi territoriali e agli anziani, sostenendo che, quando possibile, vadano create le condizioni per assisterli nelle loro abitazioni. “Le direttrici della nostra sanità sono quelle dell’Appropriatezza, cioè l’uso corretto di risorse, esami o cure (preventive, diagnostiche, terapeutiche) in base ai reali bisogni del malato. Ma occorre un cambio culturale da parte anche degli assistiti che si affidano agli specialisti; la Prevenzione per ridurre o eliminare i fattori di rischio legati allo stile di vita o all’ambiente, evitando l’insorgenza di problemi di salute con inevitabili ricadute sociali ed economiche e la Territorialità: per un modello di sanità che porti le cure mediche di base direttamente vicino alle persone. Le scelte sanitarie – ha proseguito il Segretario Generale CDLS – soprattutto quando cambiano frequenze e modalità degli esami, devono essere spiegate alla popolazione con dati e motivazioni scientifiche, affinché non siano percepite semplicemente come risparmi”.
Il neo Segretario alla Sanità, Massimo Andrea Ugolini, ha espresso condivisione rispetto alle considerazioni espresse da Milena Frulli e sottolineato come le direttrici indicate siano in linea con quelle da lui stesso individuate, sulle quali intende lavorare nel corso del suo mandato.
Durante il dibattito Milena Frulli ha anche sollevato il problema del cambiamento demografico che ci porta direttamente a un’altra questione strategica che non possiamo eludere: la sostenibilità del nostro modello sanitario in rapporto alla dimensione del bacino di utenza.
“Il numero degli assistiti, infatti, non rappresenta soltanto una questione di sostenibilità economica, ma incide anche sulla varietà delle casistiche cliniche – ha spiegato il Segretario Generale CDLS -. La capacità di attrarre e trattenere professionisti di alto livello, infatti, non dipende esclusivamente dalle condizioni economiche offerte, ma anche dalla possibilità di operare in un contesto aderente alle aspettative di crescita e qualificazione professionale”.
Per la CDLS restano inoltre da superare altri ostacoli per rendere il territorio maggiormente attrattivo e favorire la permanenza dei professionisti, tra cui il tema del cumulo dei contributi pensionistici, che la Confederazione auspica possa trovare una soluzione nell’ambito dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, insieme a una definizione politica del trattamento fiscale italiano delle pensioni erogate dall’ISS agli ex dipendenti.
“Ogni passo, ogni intervento, ogni azione volta al miglioramento della sanità pubblica vanno però inseriti in un progetto Paese, che tenga conto non solo del welfare, ma dell’inverno demografico e dell’invecchiamento della popolazione e che coinvolga tutti gli stakeholder: dalle istituzioni, alla sanità fino ai corpi intermedi della società”, ha concluso Milena Frulli.