Le nuove tariffe in vigore dal 1° giugno riguardano tutti i titoli occasionali: biglietti di corsa semplice, giornalieri e multicorse, così come gli abbonamenti mensili, nelle varie tipologie zonali.
Il biglietto da 1 zona passerà da 1,50 a 2,00 euro (validità 60 minuti), il multicorse da 10 da 14,00 a 18,00 euro e il mensile da 1 zona da 32 a 38 euro.
I titoli di viaggio con le vecchie tariffe potranno essere utilizzati fino al 31 luglio 2026.
Dal 1° agosto i vecchi titoli cesseranno di validità ma potranno essere sostituiti con i nuovi presso i Punto Bus Start Romagna, pagando la differenza, fino al 31 maggio 2027.
Una decisione che ha subito acceso la protesta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil di Rimini, che parlano di un peso economico destinato a ricadere soprattutto su lavoratori, pensionati e fasce più fragili della popolazione. Le organizzazioni sindacali chiedono ora un confronto con enti locali e azienda per individuare soluzioni alternative e strumenti di compensazione a tutela degli utenti abituali del servizio.
Una tassa nascosta, l’hanno definita i sindacati riminesi, da subito contro gli aumenti dei biglietti di Start Romagna.
L’azienda riminese informa inoltre che il costo degli abbonamenti annuali e Under 26 resterà invariato fino al 31 luglio. L’adeguamento per queste tipologie, che entrerà in vigore successivamente, a partire dal 1° agosto, prevede aumenti per le prime fasce da 1 a 3 zone mentre a partire dalla 4° zona, anche ribassi per favorire coloro che necessitano di spostamenti più lunghi.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.startromagna.it