Lunedì
15 giugno si è riunito il Direttivo della Federazione Pubblico Impiego della
CDLS per affrontare alcuni dei temi più rilevanti che interessano i
lavoratori del settore pubblico. Al centro del confronto il rinnovo del
Contratto Collettivo di Lavoro del Pubblico Impiego, scaduto alla fine del
2024, oltre alle questioni legate alla valutazione del personale e al
nuovo accordo sul reclutamento e la mobilità del personale docente.
Nel corso della riunione, il Segretario della Federazione, Daniele Gatti,
ha aggiornato il Direttivo sull’andamento delle trattative per il rinnovo
contrattuale, formalmente avviate il 24 aprile scorso. Il Direttivo ha
condiviso la posizione della Federazione secondo cui la parte economica del
nuovo contratto dovrà essere in linea con i rinnovi recentemente
sottoscritti nel settore privato, prevedendo incrementi salariali in grado
di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.
La Federazione ricorda come il precedente contratto, relativo al triennio
2022-2024 e sottoscritto dopo ben dodici anni di vacanza contrattuale,
abbia determinato aumenti retributivi ritenuti insufficienti a compensare il
significativo aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni. Per
questo motivo, la FPI-CDLS considera prioritario raggiungere in tempi brevi
un accordo che garantisca una copertura economica per gli anni 2025 e
2026, capace di sostenere concretamente salari e stipendi dei dipendenti
pubblici, rinviando successivamente il confronto sugli ulteriori aspetti
normativi e sul restante periodo di validità contrattuale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della valutazione del
dipendente pubblico, introdotta nei mesi scorsi dai dirigenti in
applicazione del precedente rinnovo contrattuale. L’esperienza maturata nella
fase iniziale di applicazione dello strumento ha evidenziato diverse
criticità e perplessità, facendo emergere la necessità di apportare correttivi
attraverso il confronto all’interno della Commissione Pubblico Impiego.
Per il Direttivo FPI, il sistema di valutazione deve essere ulteriormente
migliorato e perfezionato affinché possa diventare un reale strumento di efficientamento
della Pubblica Amministrazione e di valorizzazione del merito. È
fondamentale evitare possibili distorsioni o eccessivi margini di
discrezionalità, garantendo invece criteri oggettivi, trasparenti e
condivisi. Se l’obiettivo è promuovere una reale meritocrazia, è
indispensabile prevedere meccanismi chiari e un maggiore
coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
L’ultima parte della riunione è stata dedicata all’esame dell’accordo sul reclutamento
del personale docente. I funzionari della Federazione hanno illustrato al
Direttivo la bozza attualmente in loro possesso, precisando di essere in attesa
di una versione ulteriormente aggiornata del testo. Nel corso del confronto
sono state analizzate le diverse implicazioni che il provvedimento potrebbe
avere sia per il personale precario sia per i docenti di ruolo.
Il Direttivo ha convenuto sulla necessità di proseguire il confronto
per arrivare a una stesura condivisa da tutte le parti coinvolte. È
emersa inoltre la consapevolezza che si tratti di un passaggio particolarmente
importante per regolamentare il fenomeno del precariato scolastico, una
realtà strutturale e diffusa all’interno del sistema educativo, che necessita
di regole chiare e strumenti adeguati a garantire trasparenza,
stabilità e tutela dei lavoratori.