Da qualche giorno sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di mancato versamento degli oneri previdenziali e sociali.
Prevedono la sospensione dell’autorizzazione a operare nei confronti degli operatori economici (imprese) e delle persone fisiche titolari di licenze nel caso di mancato pagamento di contributi ISS e FONDISS riferiti a tredici mensilità, anche non consecutive, o, comunque, quando il debito contributivo superi i 100 mila euro.
L’autorizzazione ad operare verrà poi revocata in caso di persistente inadempimento. È stato introdotto, inoltre, l’obbligo da parte dell’ISS di informare – attraverso il portale ARPA della Pubblica Amministrazione – i lavoratori subordinati dell’eventuale mancato versamento dei contributi da parte del proprio datore di lavoro, nel caso in cui questo non abbia ottemperato al pagamento dei contributi per tre mensilità, anche non consecutive.
Il fine è quello di garantire maggiore trasparenza e consentire ai dipendenti di conoscere tempestivamente la propria posizione contributiva.
La Segreteria di Stato alla Giustizia invita i datori di lavoro a prendere piena visione delle nuove disposizioni, a regolarizzare senza indugio eventuali posizioni debitorie e a garantire, per il futuro, il puntuale adempimento degli obblighi contributivi, nell’interesse dei lavoratori, del sistema previdenziale e dell’intera collettività.
Il Segretario Stefano Canti annuncia anche di essere già al lavoro sulla revisione delle norme dell’apparato sanzionatorio per omesso o ritardato versamento contributivo previdenziale e sociale, anche per gli iscritti alla Gestione Separata, tra cui gli amministratori d’impresa che dai controlli effettuati risultano i più inadempienti.