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Colombini: l’azienda interrompe la trattativa e impone un proprio contratto a un passo dalla firma. Proclamato lo stato di mobilitazione

18 Giugno 2026

CDLS CSdL e USL hanno proclamato lo Stato di Mobilitazione per tutti i dipendenti della Colombini Spa, circa 800. 
Decisione maturata dopo una trattativa durata un anno e mezzo del contratto di secondo livello e che l’azienda in data 24 maggio ha deciso in modo unilaterale di interrompere. “L’azienda con un’arroganza inaccettabile vuole imporre un proprio contratto, che introdurrebbe un cambio orario/turno/stabilimento di turno su base INDIVIDUALE con soli 5 giorni di preavviso. Questa “Turbo flessibilità” andrebbe a comprimere il diritto ad avere una conciliazione tra tempi di vita e di lavoro di tutti gli operai ed impiegati, alla faccia del sostegno alla genitorialità ed alla gestione degli impegni famigliari!”

Le Organizzazioni Sindacali ricordato inoltre che i risultati economici dell’azienda anche per l’anno 2025 risultano essere positivi (ed è una buona notizia) per oltre nove milioni di euro di utili realizzati, due in più rispetto all’anno precedente, rispetto ai quali si chiede che questa “ricchezza” generata debba essere condivisa e redistribuita con tutti i lavoratori e non solo con i manager e i responsabili come invece è stato fatto in modo iniquo e irrispettoso.

Nel perdurare della trattativa, nonostante siano state accolte alcune delle richieste aziendali per cercare di arrivare rapidamente ad un accordo, l’azienda ha chiuso la negoziazione per cercare lo scontro, obbligando i lavoratori a mobilitarsi per trovare una soluzione.

La mobilitazione è partita con il blocco totale di tutte le collaborazioni e le prestazioni aggiuntive in flessibilità oraria compresi i sabati.

Si chiede quindi a tutti i lavoratori di aderire con convinzione alle iniziative promosse per fermare questa inaccettabile e odiosa situazione per dimostrare con i fatti che senza il lavoro di uffici e produzione l’azienda può anche fermarsi.

In caso di ulteriore stallo si valuteranno ulteriori azioni dirette e immediate, perché il sacrificio di oggi sarà necessario affinché venga riconosciuto rispetto, dignità e il giusto riconoscimento economico domani.