Non passa per un solo voto in Consiglio Grande e Generale la procedura d’urgenza per le “Modifiche alla Legge 9 maggio 2016 n.59 – Della libertà e attività sindacale nei luoghi di lavoro, della contrattazione collettiva e del diritto di sciopero” presentato dalla Segreteria di Stato per il Lavoro. Un intervento nato per risolvere problemi emersi nell’applicazione della normativa del 2016 e richiesto dalle associazioni di categoria.
La procedura d’urgenza ha ottenuto 38 voti favorevoli, uno in meno della soglia necessaria. Il testo è quindi passato alla prima lettura secondo l’iter ordinario.
Il Segretario al Lavoro Alessandro Bevitori ha spiegato che l’obiettivo è aggiornare i criteri di rappresentatività delle organizzazioni sindacali e datoriali e rafforzare il ruolo del Comitato Garante. Il testo prevede requisiti più aderenti alla realtà economica sammarinese, la responsabilità dei componenti del Comitato in caso di dolo o colpa grave e l’adeguamento dei relativi compensi. “Non state facendo un dispetto alla Segreteria di Stato – ha detto Bevitori -, ma state bloccando un accordo raggiunto esclusivamente dalle parti sociali”.
Silvia Cecchetti, presidente della Commissione Finanze, per accelerare l’iter ha convocato l’organismo per l’esame in sede referente, per giovedì 30 luglio al fine di recuperare il tempo perduto. In chiusura Bevitori ha parlato di “un’occasione preziosa” mancata e ha collegato l’episodio alla necessità di riformare il regolamento consiliare.