Riforma in 2 tempi

8 Luglio 2009

Marco Beccari (CDLS): “Tra un anno va affrontato il tema della previdenza complementare”.

San Marino, 16 settembre 2005

“Riforma previdenziale in due tempi”. Lo ha detto il segretario della Confederazione Democratica, Marco Beccari, ai lavoratori riuniti venerdì 16 settembre al Teatro Turismo di Città.

“Il processo di cambiamento del nostro sistema previdenziale prevede un intervento in due tempi. Il primo è rappresentato dalla riforma che il governo ha presentato in Consiglio lo scorso mese di luglio, il secondo, in previsione tra un anno, da una legge quadro sulla previdenza complementare”.

A questo proposito, il segretario della CDLS ha sottolineato che l’introduzione di un secondo pilastro a capitalizzazione “è un intervento necessario per garantire pensioni certe e dignitose anche alle nuove generazioni”
“C’è tempo un anno – ha sottolineato Beccari – per approfondire meglio la proposta di legge quadro sulla previdenza integrativa”. E su questo punto il segretario sindacale non ha dubbi: “La Confederazione Democratica condivide l’opzione di creare un sistema di previdenza complementare obbligatoria di tipo collettivo e contrattuale”.

Più nel dettaglio: “Si tratta di affiancare al sistema attuale un secondo pilastro contributivo capace di garantire rendimenti previdenziali adeguati anche nei prossimi decenni. Essendo quindi soldi che provengono dalle buste paga, dovranno essere controllati e gestiti dai lavoratori con la salvaguardia e la garanzia dello Stato”.

Intanto alle assemblee promosse dal sindacato tiene banco la questione dell’età pensionabile a 65 anni. E il sindacato chiede di introdurre maggiore gradualità nella legge presentata in prima lettura.
La CSU considera inoltre troppo penalizzante la percentuale di riduzione annuale prevista per coloro che intendono collocarsi in pensione prima dei 65 anni e con almeno 35 anni di contributi.

Circa l’adeguamento alla pensione minima, il sindacato propone di fissare in 1.400 / 1.500 € (rispetto ai 1.000 previsti dal Governo), l’importo annuo complessivo dei redditi diversi dalla pensione, oltre il quale non si ha diritto all’integrazione alla pensione minima.

Il ciclo di assemblee per illustrare il progetto di legge di riforma del sistema previdenziale continua anche la prossima settimana: lunedì 19 settembre l’appuntamento per lavoratori e pensionati è alle 9.30 al Teatro Concordia di Borgo.