Il 90% dei delegati della FLI-CSU approva la piattaforma contrattuale. Ma chiedono aumenti sopra il 3%.
San Marino, 29 settembre 2004
Piattaforma ad alto il gradimento. Oltre il 90% dei delegati sindacali della FLI-CSU ha approvato le proposte di rinnovo del contratto industria e artigianato. Ma circa il 50% chiede buste paga più pesanti.
Sono i risultati del questionario distribuito durante l’assemblea dei rappresentati sindacali della Federazione Industria CSU dello scorso 22 settembre a Fiorentino.
I rappresentati sindacali hanno espresso le loro valutazioni sui capitoli della piattaforma contrattuale attraverso un dettagliato questionario e il via libera alle proposte normative ( norme anti-precarietà in testa) è stato altissimo, con una percentuale superiore al 90%.
Circa la metà dei delegati, pur approvando complessivamente la bozza contrattuale, ha giudicato insufficiente la richiesta di aumenti retributivi del 3%, impegnando la Federazione Lavoratori Industria a innalzare il valore della richiesta economica.
“Il via libera dei delegati – afferma il segretario industria Giorgio Felici – apre di fatto la stagione contrattuale. Le nostre proposte sono sul tavolo, ora attendiamo dalle controparti segnali di disponibilità al dialogo. Per noi il rinnovo contrattuale rappresenta una occasione per introdurre regole certe nel mercato del lavoro e quindi uscire da anni di confusione e precarietà. Condizioni, queste, che hanno frenato la competitività e lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale”.
Nei prossimi giorni si aprirà un ciclo di 200 assemblee con i lavoratori dell’industria e artigianato per presentare e discutere il nuovo contratto. Le assemblee coinvolgeranno circa 6mila lavoratori, su un totale di 8mila dipendenti del settore. Il contratto è in scadenza il 31 dicembre.