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Mozione conclusiva 12° Congresso Federazione Industria e Artigianato

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12° CONGRESSO FLIA-CDLS

 

MOZIONE CONCLUSIVA

L’assemblea Congressuale della Federazione Industria della CDLS, riunita il 19 giugno 2012, a conclusione dell’ampio e articolato dibattito,

 

FA PROPRIA

 

la relazione di Giorgio Felici, Segretario uscente della Federazione.

 

ESPRIME

forte preoccupazione per l’aggravarsi della crisi economica, che nel settore industriale ha provocato chiusure aziendali, un massiccio ricorso alla cassa integrazione e la perdita di oltre 1.000 posti di lavoro;

 

RILEVA

 

il continuo aumento della disoccupazione, che sta colpendo particolarmente donne e giovani, segnale emblematico di una situazione sociale che si incrina ogni giorno di più e di un’assenza di prospettive di sviluppo del Paese;

 

RILEVA INOLTRE

 

il fermento creativo, culturale e di impegno sociale e ambientale che attraversa il tessuto sociale sammarinese, e che vede assoluti protagonisti i giovani, così come testimoniato da alcuni esponenti dell’associazionismo giovanile intervenuti in questi lavori congressuali. Un’ondata di energia positiva che va ascoltata e sostenuta, offrendo concrete opportunità di espressione. In tale contesto la partecipazione all’assise congressuale del Comitato Donne disoccupate ha manifestato un ulteriore elemento di partecipazione richiamando l’attenzione ad un tangibile disagio sociale;

MANIFESTA

allarme per l’infiltrazione della criminalità organizzata in alcuni settori della nostra economia,  evidenziata dalle inchieste in corso e chiede alle istituzioni di contrastare questo fenomeno con normative efficaci e idonei e severi controlli;

 

RITIENE INDISPENSABILE

che con il perdurare della crisi e l’allungarsi dei tempi per la ricollocazione dei lavoratori, il potenziamento degli ammortizzatori sociali soprattutto per coloro che hanno raggiunto un’età prossima alla pensione, dando inoltre efficacia all’utilizzo del salario di cittadinanza così come previsto dalla normativa;

 

RIVENDICA

un progetto di sviluppo industriale che poggi sull’innovazione e la ricerca, senza tralasciare la tutela dello storico tessuto manifatturiero, attraverso regole chiare per competere sul mercato italiano e su quello internazionale, e inoltre il varo di una legge sull’informazione e sulla stampa come perno di un sistema democratico maturo;

 

 

CONSIDERA

necessarie per il sistema delle imprese partnership con l’università del Titano e con i poli universitari limitrofi. In questa direzione il progetto del Parco tecnologico può rappresentare una spinta significativa per la riqualificazione del sistema economico attirando nuovi investimenti;

 

DENUNCIA

la cinica scelta dell’ANIS di paralizzare la contrattazione per pura convenienza economica, impedendo così il rinnovo del contratto di lavoro dell’industria scaduto da quattro anni;

 

SOSTIENE

la proposta referendaria volta a garantire la rivalutazione delle retribuzioni in base alla dinamica inflazionistica in mancanza di rinnovo contrattuale, al fine di salvaguardare gli stipendi, rilanciare i consumi interni e riequilibrare i rapporti fra le parti in favore del potere contrattuale dei lavoratori;

SOTTOLINEA

il passo in avanti compiuto con la firma dell’accordo bilaterale San Marino – Italia in materia di doppie imposizioni, resta però fondamentale per l’operatività delle nostre imprese l’uscita dalla black list italiana attraverso la ratifica da parte del Parlamento italiano del suddetto accordo;

 

EVIDENZIA

che la firma dell’accordo bilaterale non ha affrontato in maniera definitiva la questione del trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri, in particolare demandando alla parte italiana la definizione di una legge ordinaria che stabilisca in maniera strutturale lo status fiscale dei lavoratori italiani occupati a San Marino;

 

RIVENDICA INOLTRE

 

la definizione di un nuovo accordo che ripristini una regolamentazione sull’uscita dalla precarietà contrattuale del lavoro frontaliero ripartendo dalle norme di stabilizzazione scadute nel 2011;

 

RITIENE IMPORTANTE

per contribuire al cambiamento e per creare consapevolezza, proseguire con programmi di formazione sindacale, allo scopo di fornire ai quadri di base e a tutti i lavoratori gli strumenti conoscitivi per affrontare la complessità del mondo del lavoro, divulgando in modo più capillare la conoscenza dei contenuti contrattuali, dei diritti sindacali e della sicurezza. In tal senso, la formazione sindacale deve diventare uno strumento permanente che permetta una partecipazione sempre più democratica alla vita dell’organizzazione;

 

 

 

 

 

SOLLECITA

iniziative concrete, l’introduzione di nuove regole, procedure e sanzioni per combattere il fenomeno del lavoro nero che con la crisi ha registrato una recrudescenza;

 

 

RIMARCA

il valore dell’unità del movimento sindacale, che in questa fase di profonda crisi economica e sociale assume un’importanza strategica per la tutela dei diritti, dell’equità, della giustizia sociale e delle conquiste dei lavoratori che mai come in questo periodo sono messe fortemente in discussione.

 

ESPRIME INFINE

solidarietà e vicinanza alle famiglie ed ai lavoratori emiliani colpiti dal terremoto, ricordando l’invito della CSU rivolto ai lavoratori della Repubblica di destinare l’equivalente di un’ora di lavoro sul conto corrente messo a disposizione dalla Croce Rossa Sammarinese.

Serravalle, 19 giugno 2012


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