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Mini tregua

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Dopo lo sciopero generale si torna a trattare su lavoro e pensioni. I delegati del settore industria fermano le bocce fino a lunedì 27 giugno.

San Marino, 21 giungo 2005

Sciopero generale bis, il day after inizia con un doppio incontro tra sindacati e governo. Al centro delle trattative la riforma del lavoro e quella delle pensioni.

Nella mattinata di martedì 21 giugno si riprende il filo della discussione su assunzioni a termine, lavori atipici e frontalieri. Il governo ha consegnato un nuovo documento di lavoro (è il terzo) e ha risposto alla richiesta dei segretari Ghiotti e Beccari di fermare l’iter consiliare sui progetti di riforma con la disponibilità di congelare le bozze legislative. Tutto è però condizionato da come proseguirà il confronto.

Intanto l’assemblea dei delegati sindacali della Federazione industria, riunita subito dopo lo sciopero generale di lunedì, prende atto della riapertura della trattativa e ferma le bocce fino a lunedì 27 giugno. Se dal tavolo negoziale non arriveranno novità positive, è pronto un nuovo ciclo di presidi davanti alle fabbriche fino a venerdì 1 luglio, per complessive 11 ore di sciopero.

Al governo, la Federazione Industria torna in sostanza a dire che per uscire dall’impasse è “necessario fissare delle regole che azzerino il ricorso ingiustificato alle assunzioni a termine e d ai lavori atipici” e quindi stabilire un percorso che porti alla “stabilizzazione del rapporto di lavoro dei frontalieri”.

Nel pomeriggio sempre di martedì è invece in programma il faccia a faccia sulla riforma pensionistica. Il sindacato insiste per una riforma equa e senza strappi, che tenga conto dei diritti acquisiti di chi lavora e versa contributi da decenni.

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