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Maxibollette: si corre ai ripari

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Dopo le denunce dell’ASDICO il governo ha deciso di ridurre la tassa ambientale sui consumi eccedenti di acqua.

San Marino, 23 febbraio 2005

Le denunce dell’ASDICO-CDLS sulle maxi bollette dell’acqua hanno fatto centro: il governo ha infatti deciso di ridurre la tassa ambientale. Sul Titano molti i casi di consumi abnormi di acqua, in larga parte dovuti a perdite occulte delle condutture.

Clamoroso il caso di una pensionata di Domagnano che si era vista arrivare una bolletta da 16 mila euro e quello di un utente di Fiorentino che doveva sborsare circa 4 mila euro.

Tanto che l’Assoconsumatori della CDLS nei mesi scorsi ha scritto una lettera all’Azienda di Stato per i Servizi a al governo invitandoli a occuparsi della questione.
Ora qualcosa si muove. A partire dalla delibera, autorizzata nell’ultima seduta del Congresso di Stato, che applica una riduzione del 50 per cento della tassa ambientale sui consumi eccedenti d’acqua con comprovata perdita nelle condutture.

Soddisfatto il presidente dell’ASDICO, Gianluigi Giardinieri, dell’iniziativa di de tassare i consumi gonfiati, ma con questa precisazione: “Auspico che la riduzione si applichi a tutte le fatturazioni anomale avvenute dall’entrata in vigore della tassa prima dell’entrata in vigore della tassa ambientale ad oggi”.

Infine, Giardinieri invita governo e Azienda di Stato a fare un passo ulteriore:“Di fronte a queste maxi bollette, derivanti da guasti della rete idrica, l’utente non ha nessuna copertura assicurativa, come invece è di prassi nelle aziende pubbliche di oltre confine. Una delle nostre urgenti richieste è proprio quella di attivare questa tutela anche per i consumatori del Titano”.

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